Lugano: 48 ore nella città di lago e d’arte

Dal Monte Brè la vista sul lago e le montagne è spettacolare, sembra di osservare la scenografia di una favola. La casa sulla Collina D’Oro dello scrittore innamorato del Ticino

Testo e foto: Elvira D’Ippoliti

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Primo giorno

Ore 10
Arrivo a Vico Morcote
A pochissimi chilometri da Lugano, lo Swiss Diamond Hotel assicura lusso e tranquillità con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Per entrare in contatto con l’ambiente dopo essere passati in camera niente di meglio che un tuffo nella piscina coperta e un light lunch al Bar Brasserie Orient.

Ore 15
Partenza della navetta per Lugano
Un servizio gratuito del Diamond mi porta a Lugano in 20 minuti. Scendo a Piazza Luini proprio accanto alla chiesa di Santa Maria degli Angioli. Ne approfitto per entrare e ammirare l’affresco di Bernardino Luini, pittore vissuto a cavallo tra il 1400 e il 1500 che qui ha lasciato una magnifica crocefissione, ricca di personaggi e di particolari.

Ore 17
Il LAC e i cigni
Una parte del nuovo centro culturale LAC (Lugano arte e cultura) si protende verso il lago come una freccia di marmo verde. L’ingresso nella hall è gratuito e vi entro curiosa a osservare le linee architettoniche pulite e di grande armonia. Faccio una breve sosta nella caffetteria e mi programmo la visita delle mostre per il giorno dopo. Fuori, nella nuova piazza creata davanti alla hall e sotto la “freccia” c’è un tranquillo via vai di persone. Attraverso la strada verso il lungolago e mi diverto a guardare un gruppo di grossi cigni che per nulla intimoriti dalla presenza della persone hanno scelto le aiuole e il vialetto pedonale per fare quattro passi (palmati).

Ore 19
Aperitivo-cena in orario luganese
Continuando a camminare sul lungolago osservo il colore del cielo riflesso nel lago e i suoi cambiamenti cromatici. Dall’altra parte della strada si trova il ristorante “La cucina di Alice”: scelgo vini ticinesi e alcuni dei piatti creativi dal menu. L’ambiente è giovane e informale. La navetta per lo Swiss Diamond Hotel parte alle 21 e 30 sempre da Piazza Luini e già mi pregusto una visita al Bar Brasserie Orient magari per sentire della musica dal vivo e bere un cocktail.

Secondo giorno
Ore 10
Luce e quadri al LAC
I quadri di Paul Signac e Antonio Calderara mi riempiono gli occhi di colori e di luce. Mi muovo tra le sale senza finestre ma illuminate ad arte per permettere di ammirare al meglio le opere. L’ultima sala della mostra su Signac mi offre la vista spettacolare sul lago dall’unica, grande finestra.
Uscita dal LAC decido di visitare anche lo Spazio -1 che si trova laccanto. L’ambiente conserva un’atmosfera essenziale perché al momento della sua costruzione aveva un’altra destinazione, ma una volta scesa la rampa di scale mi trovo immersa nella collezione Giancarlo e Danna Olgiati e posso osservare da vicino tanti grandi artisti come Balla, Boccioni, Depero, Kandinskij, Malevič, Sironi (solo per citarne alcuni): una full immersion entusiasmante che è arricchita da un vasto archivio di documenti del Futurismo.

Ore 12
L’atmosfera chic e le caldarroste
L’alternativa al lungolago e partendo sempre dal LAC è la famosa Via Nassa. Sotto i portici le vetrine dei negozi espongono orologi, gioielli e vestiti. Una “boutique della frutta” mette in vendita tra le altre ricercatezze una noce di cocco pronta per berne il gustoso contenuto ed è provvista di apposita cannuccia. I prezzi della merce sono veramente alti, ma i clienti sembrano non farci caso e si allontanano dal negozio dopo aver fatto acquisti.
Sulla Piazza Dante Alighieri un venditore propone le caldarroste. Ne compro un sacchetto e le gusto mentre cammino verso la mia nuova tappa.

Ore 13
Visioni dall’alto
La funicolare del Brè è divisa in due parti. La seconda, la più lunga, si inerpica sulla montagna per una decina di minuti. Dall’alto la vista sul lago (e sulla sua forma molto contorta), le montagne circostanti e la nebbia che a tratti le avvolge è spettacolare. Mi fermo sul punto panoramico e lasciando libera la mente mi sembra di osservare la scenografia di una favola e di vedere volare tra le nubi un drago gentile che sta portando in salvo sulla sua groppa una principessa in difficoltà.

Ore 15
Uno scrittore innamorato del Ticino
Hermann Hesse si trasferì a Montagnola, pochi chilometri sopra Lugano, nel 1919 a 42 anni e vi rimase fino alla morte avvenuta nel 1962. “Qui il sole è più intenso e caldo e le montagne ancora più rosse, qui crescono castagni, la vite, mandorli e fichi e la gente è buona, educata e gentile…”, scriveva Hesse. Nel museo a lui dedicato e ricavato in un’ala della casa dove lo scrittore ha vissuto, si ripercorre la sua vita e ci addentra nella sue opere. Nelle piccole stanze di questo palazzetto si impara a vedere il Ticino con occhi nuovi e un po’ come se gli occhiali tondi di Hermann Hesse avessero poteri magici, la Collina d’Oro, Montagnola, il lago e Lugano appaiono ancora più affascinanti.

Ore 19 e 30
Vini e tradizioni
Mi siedo al grande tavolo di legno del ristorante “Il Bottegone del vino” e mi gusto un vino rosso (si può scegliere tra oltre duecento etichette), dei salumi e dei formaggi. Per decidere come continuare la cena mi prendo del tempo: ho regolato l’orologio sul dolce ritmo di Lugano, del suo lago e del suo territorio circostante.

Informazioni utili:

LAC Lugano Arte e Cultura
www.luganolac.ch
Impulse
“Impulse” è un’installazione interattiva formata da altalene luminose e sonore di grandi dimensioni che trasformano la piazza del LAC Lugano dal 3.12.2016 all’8.01.2017 in un grande spazio ludico. Il pubblico e le famiglie sono invitati ad immergersi in un gioco di luci e suoni attraverso un’esperienza creativa e divertente.

Svizzera
www.svizzeraturismo.ch

Lugano e Ticino
www.luganoturismo.ch
www.ticino.ch
www.hessemontagnola.ch

 

Swiss Diamond Hotel Lugano

www.swissdiamondhotel.com

 

Pubblicato il 04-12-2016

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , ,

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