Austria: a Lech l’aria diventa opera d’arte

In autunno i colori accendono i boschi di montagna. A Oberlech lo Skyspace dona al cielo al tramonto inaspettate sfumature di colore

Testo e foto: TiDPress

Lech-Zuers-am- Arlberg-TiDPress (2)Lech-Zuers-am- Arlberg-TiDPress (1)bisA Lech l’aria fa parte dell’esperienza di vacanza. Un clima di montagna sottolineato dalla presenza del massiccio dell’Arlberg che offre molte possibilità di svago e di sport all’aria aperta. Prima che la neve ricopra il paese e le montagne con il suo manto, si possono fare delle bellissime passeggiate a Oberlech facilmente raggiungibile con la funivia e ammirare i colori autunnali. Tra sentieri e prati si va alla scoperta delle doline, profondi coni rovesciati di roccia calcarea sfaldata che negli anni modificano l’aspetto della montagna. I sentieri in alcuni punti sono molti stretti, ma procedendo con attenzione tra piccoli saliscendi si può gustare appieno un’immersione totale nella frizzante atmosfera montana. A Oberlech, che si trova poco sopra Lech, è stata costruita anche una particolare installazione d’arte che permette di osservare il cielo in maniera molto curiosa e inaspettata. L’aria qui diventa colore, sfumatura e addirittura dipinto. Si tratta di una costruzione cilindrica, la cui posizione è stata studiata con precisione millimetrica. Sul tetto si trova un’apertura rotonda sormontata da una cupola apribile. Fin qui può sembrare abbastanza banale, ma James Turrel, l’artista americano che l’ha creato, mantiene ciò che promette e la sua presentazione con le parole “non siamo consapevoli di essere noi a dare il colore al cielo” durante la visita si trasforma in entusiasmante realtà.

Lech-Zuers-am- Arlberg-TiDPress (7)Lech-Zuers-am- Arlberg-TiDPress (6)Fino alla fine di novembre lo Skyspace è aperto a partire da un’ora prima del tramonto. La chiusura avviene un’ora dopo. Durante la “rappresentazione” la cupola è aperta e le pareti del contenitore cambiano di colore dal rosa al verde e così via. E’ sorprendente quello che accade al colore del cielo inquadrato dal grande oblò sul soffitto. È  incredibile  come i nostri occhi sono “influenzati” da altre colorazioni. Una volta usciti dallo Skyspace, si può ammirare ancora il cielo e respirare l’aria pura della notte incipiente. Le stelle, come si riescono a vedere solo lontano da fonti di inquinamento, sono uno spettacolo che emoziona profondamente.

Emozioni legate all’aria di Lech le offre anche una camminata a tema molto particolare, la “Bienenwanderung”. Un piccolo produttore di miele che intrattiene un rapporto decisamente amichevole con le api accompagna un piccolo gruppo a vedere da vicino le arnie. Le apre davanti ai visitatori invitandoli a rimanere calmi se qualche ape dovesse avvicinarsi troppo. Dell’arnia mostra la vastissima e operosissima popolazione. Dando fiducia al produttore si fa un’esperienza veramente indimenticabile condita con un pizzico di suspense che non guasta. Il premio per essere stati un po’ intrepidi? Sicuramente quello di mettere il dito nel miele direttamente dentro l’arnia e assaporarne tutta la dolcezza.

Informazioni utili:
LechZűrs Arlberg     www.lechzuers.com
Vorarlberg   www.vorarlberg.travel/en/

Pubblicato il 12-10-2019

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , ,

Riproduzione riservata © Copyright TidPress per Terre d’Europa.
Video Racconti
Foto racconti