Tutta la musica e l’architettura di Bregenz

Affacciata sul Lago di Costanza, il capoluogo della regione austriaca del Vorarlberg è un concentrato di arti varie con una montagna tutta da scoprire

Testo e foto: Elvira D’Ippoliti

Bregenz

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Bregenzer Festspiele, il Rogoletto di Verdi

Bregenzer Festspiele, il Rigoletto di Verdi

Bregenz è più musicale, architettonicamente interessante o bella dal punto di vista naturalistico? Difficile scegliere in quali tra queste caratteristiche la città austriaca affacciata sul Lago di Costanza raggiunga dei massimi livelli. Perché lo fa in tutte e tre. I “Bregenzer Festspiele” sono un evento che nessun amante della buona musica dovrebbe lasciarsi sfuggire. Per un biennio il grande palcoscenico affacciato sul lago in posizione panoramica è allestito con molta cura per rappresentare un’opera lirica. Nel 2020 (come è stato anche quest’anno) andrà in scena il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Dalla fine di luglio a quella di agosto gli spettatori si accomodano in questa ambientazione un po’ magica e assistono a uno spettacolo indimenticabile. Il grande palcoscenico è visitabile tutto l’anno e ci si può avvicinare alla testa enorme di Rigoletto truccato da clown e osservare le due mani snodabili che completano la scena. Tra le dita della mano sinistra, Rigoletto-scenografia stringe addirittura una piccola mongolfiera. Oltre alla bravura di musicisti, cantanti e scenografi, a rendere unico questo spettacolo e la location sul lago. Le luci che si riflettono sull’acqua, la brezza fresca d’estate e il leggero sciabordio delle onde contribuiscono a creare emozioni perfette.

“KUB – Kunsthaus Bregenz”

“KUB – Kunsthaus Bregenz”

Kunsthaus Bregenz. mostra Thomas Schütte

Kunsthaus Bregenz. mostra Thomas Schütte

Passeggiando nel piccolo centro storico di Bregenz si ammirano diversi esempi di architettura contemporanea di cui la città è giustamente fiera. Un edificio molto particolare è il “KUB – Kunsthaus Bregenz”. L’architetto svizzero Peter Zumthor è riuscito a catturare la luce naturale del cielo e del lago per illuminare in maniera omogenea un contenitore d’arte composto all’esterno da un rivestimento di pannelli di vetro opaco e all’interno da tre “cassetti” di cemento poggiati su una struttura portante che formano i vari piani dell’edificio. Ci si muove tra le opere immersi in una piacevole luce omogenea che mette in risalto ciò che è esposto. “Visto dall’esterno è come un corpo luminoso che ingloba la luce mutevole del cielo e il chiarore della foschia del lago”, descrive Zumthor la sua opera. Non è solo la città di Bregenz a essere all’avanguardia nell’architettura contemporanea, ma tutta la regione di cui è capoluogo, il Vorarlberg.

Ai margini della città si trova il monte Pfänder. Una comoda funivia porta i visitatori fino ai 1064 metri della cima. Da quassù il lago è uno spettacolo a sé. Uno sconfinato palcoscenico d’acqua dove a muoversi sono le navi-attrici che collegano le varie città, austriache e tedesche, o permettono di fare gradevoli mini crociere per cambiare prospettiva e vedere Bregenz, il palco dei “Bregenzer Festspiele” e la montagna dall’acqua. Nel parco naturale ad alta quota vivono cervi, mufloni, stambecchi e cinghiali, oltre a altri animaletti montani. Ma prima di notarne la presenza sui prati verdissimi, l’attenzione è catturata da diverse ville in stili architettonici particolari e contemporanei che punteggiano il pendio poco sopra Bregenz. Dall’alto della cabina della funivia sembra che un architetto distratto abbia lasciato cadere i modellini più innovati delle sue future creazioni che sono andate a collocarsi con le loro grandi verande, le terrazze e le piscine in mezzo agli abeti. Una volta arrivati in cima, a rubare la scena al resto è il Lago di Costanza, ma sul Pfänder è possibile fare delle belle camminate a contatto con la natura che qui a Bregenz ha stretto un forte legame con l’arte.

Bodensee-Vorarlberg Tourismus          www.bodensee-vorarlberg.com

Vorarlberg Tourismus            www.vorarlberg.travel/en/

Fino al 6 ottobre nel Kunsthaus Bregenz è possibile ammirare le opere dell’artista Thomas Schütte: un viaggio affascinante tra le sue grandi statue (alcune si trovano anche nella zona pedonale di Bregenz) e i modellini di edifici solo immaginati o realizzati con un forte senso dell’ironia

Pubblicato il 09-09-2019

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , , ,

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