Terre d'Europa

Sport ed emozioni sui fiumi della Slovenia

Chiare, fresche ed impetuose acque. Nell'Isonzo- Soča il rafting si trasforma nel dialogo con la bellezza ed il fascino della corrente. La natura in Slovenia è la protagonista del soggiorno: nelle gole del fiume Tolminska l’acqua ha uno stupefacente colore verde-blu.

Sport ed emozioni sui fiumi della Slovenia

Testo e foto: Paolo Gianfelici

Tolmino – L’Isonzo (in sloveno Sŏca) scorre azzurro e chiaro come un cristallo fluido, incastonato tra alberi e montagne. In alcuni punti la corrente aumenta e l’acqua ribolle tra i massi affioranti, come se si fosse improvvisamente arrabbiata per un’ inspiegabile ragione. Acquatici malumori a parte, questi sono i tratti migliori per fare rafting. “Tutto dipende dalla corrente”, spiega l’istruttore Jernej che indossa una t-shirt con la scritta ‘paddle or die’ che è un tantino inquietante. “Nei giorni scorsi è piovuto molto e allora noi cominciamo da qui”. Il pulmino che trasporta il gruppo ed i canotti si ferma al limitare di un bosco.

Le Gole di Tolmino Click sulla foto per ingrandire

Le Gole di Tolmino
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Del fiume sento per ora solo un lontano ruggire. Quando, dopo una breve discesa, poso lo sguardo per la prima volta sull’Isonzo ho l’impulso di tornare indietro. L’acqua è bellissima, di un intenso colore tra l’azzurro e lo smeraldo, ma penso sia impossibile riuscire a rimanere sul canotto non appena sarà spinto da quella corrente impetuosa che sembra voler sradicare ogni singolo masso dal letto del fiume. Jernej è molto tranquillo: “Cadere in acqua è una possibilità che non si può escludere e, se dovesse accadere, rimanete calmi e lasciatevi sostenere dal salvagente”. Dopo quella che considera una rassicurazione, Jernej comincia a spiegare come rispondere ai suoi comandi remando in avanti o all’indietro o rimanendo semplicemente con il remo alzato.

Il mio “battesimo” nell’acqua è una sorta di sfida con il fiume. Non è facile salire sul gommone mentre il fiume tutt’intorno protesta per la nostra presenza. Poi ci si deve concentrare a remare. Eravamo stati avvertiti che il primo tratto sarebbe stato impegnativo e l’Isonzo non fa nulla per facilitarci il compito. Sono un po’ arrabbiato anch’io con quell’acqua così bella e ribelle che ci sospinge a suo piacimento contro i sassi e ci fa fare degli improvvisi testa-coda nonostante tutti i nostri sforzi. A un certo punto la corrente si calma e il fiume ci accoglie nel suo tranquillo e scenografico letto. Mi rilasso anch’io e finalmente mi rendo anche conto di quanto sia intenso ed emozionante questo contatto con il fiume. Immergo le mani nell’acqua limpida e ne bevo dei sorsi per recuperare energie. Le montagne in lontananza sembrano guardare il fiume con affetto: è così bello che non si può rimanere in collera con lui, anche se in alcuni punti è incontrollabile e capace di scavare qualsiasi roccia si metta di traverso sul suo cammino. Osservo l’armonia delle rive ricoperte da levigati ciottoli bianchi. L’acqua è trasparente come il sorriso di un bambino in una giornata perfetta ed ha la capacità di rendere indimenticabile anche la nostra gita.

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Lascio il fiume proprio attraversando una spiaggia bianca e con il desiderio di ricreare presto quel contatto. La Slovenia è un paese in cui la natura è la protagonista indiscussa di ogni soggiorno. Nell’Alta Valle dell’Isonzo percorro strade delimitate dal verde e per la prossima tappa di esperienza attiva vicino all’acqua scelgo le Gole di Tolmino. L’impegno fisico richiesto da questa passeggiata è molto meno intenso rispetto al rafting. Le gole del fiume Tolminska si trovano nella parte meridionale del Parco Nazionale del Triglav e ne rappresentano anche il punto più basso. Una facile discesa permette di arrivare vicino al fiume. L’acqua ha uno stupefacente colore verde-blu, come gli occhi di un gatto persiano. Le montagne tra le quali scorre il fiume sono scure e a tratti inquietanti, ma la passeggiata sulla passerella che affianca l’acqua è molto gradevole e lo spettacolo dell’acqua che irrompe tra le pareti di roccia è il simbolo di un’energia primordiale che in qualche modo appartiene ad ognuno di noi.

Per la pausa pranzo mi avvio in macchina sulle strade sopra Tolmino per una sosta nel casalingo ritorante Pr Jakču. I piatti serviti ai tavoli di legno rustico sulla terrazza panoramica sono nell’ordine: un tagliere di salumi e formaggi, una gustosa frika, una sorta di frittata fatta di patate e formaggio accompagnata dalla polenta, e un tipo di strudel. Per concludere si può anche bere un bicchierino di grappa a cui sono stati aggiunti dei mirtilli freschi. La borovničevec è deliziosamente intensa, proprio come le acque che scorrono tra le verdi valli della Slovenia.

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Info:
Ufficio del Turismo Sloveno
www.slovenia.info
 

 

 

 

 

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