Natura senza confini: la regione Gorenjska

Le Alpi Caravanche sono la porta per la Slovenia dalla Carinzia: natura incontaminata, tradizioni culinarie e tante possibilità di praticare sport

Testo e foto: Paolo Gianfelici

1Slovenia-Foto-Paolo-Gianfelici-2Radovljica – Il ripieno della “potica” (un tipo di ciambellone) è composto di formaggio fresco ed erbe di montagna. Nella baita d’alta quota sul Monte Krvavec la natura si gusta anche nel piatto accompagnata da una tazza di tè caldo e molto dolce. Per raggiungere la vetta ho scelto il fuoristrada, ma sul Krvavec si arriva anche con una funivia. Dopo una delle tante curve vedo un giovane cervo che bruca tranquillo l’erbetta fresca e odorosa d’autunno. Ci fissiamo un attimo e il benvenuto del cervo racchiude in sé tutta la bellezza della Slovenia: un concentrato di natura nella quale uomini e animali convivono con naturalezza. Una ragione di più per vivere la montagna in modo attivo. Il parco tematico è ricco di movimentate offerte: i percorsi sulle chiome degli alberi (agganciati a funi di sicurezza), le piste per le mountain bike, il tiro con l’arco e, ovviamente, passeggiate per tutti i gusti. D’inverno sono gli sci e lo snowboard ad assicurare emozioni montane.

Nel paese di Zgornji Brnik a pochi chilometri dal Krvavec una famiglia ha restaurato un’antica fattoria trasformandola in albergo e ristorante. Alcune stanze del Dvor Jezeršek sono arredate con mobili moderni, ma in altre l’atmosfera è la stessa che regnava in quella casa secoli fa. Il mobilio è rustico ma elegante e in inverno il calore si diffonde dalle classiche stufe in maiolica o dalla versione incassata direttamente nel muro. I cibi sono buoni e genuini e il loro carattere tradizionale ha il potere di evocare storie lontane nel tempo. Mentre gusto il semplice dessert fatto di una sorta di ravioloni ripieni di nocciole ho veramente la sensazione di essere stato invitato da una famiglia di contadini inclini all’ospitalità.

La sera la trascorro a Radovljica, un delizioso paese rimasto intatto nel tempo. Qui si trova il Gostilna Lectar, un ristorante che è anche un minuscolo museo. I lectar sono dolci a base di miele e spezie la cui ricetta è rimasta invariata dal 1766. La forma tradizionale è a cuore e il colore della glassa è di un bel rosso acceso a base di ingredienti naturali. Le scritte e le decorazioni esprimono sentimenti autentici e ancora oggi in Slovenia sono graditi regali. Mi siedo a tavola e gusto una zuppa di legumi servita in una “ciotola” di pane integrale. Poi seguono vari tipi di salsicce, crauti e musica tradizionale suonata dal proprietario.
Il lectar come souvenir serve anche a ricordare quanto si è gustato il soggiorno in Slovenia.

Parco Krvavec

 www.slovenia.info
www.active-karawanks.com
www.slovenian-alps.com
Hotel, ristorante e museo dei dolci lectar    www.lectar.com
 

 

 

 

Pubblicato il 28-09-2018

Categorie: Racconti di viaggio | Tags:

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