36 ore a Norimberga

Una passeggiata nel centro storico della seconda città della Baviera con molte storie da raccontare. Dall’alto nel cortile Castello Imperiale si ammira la vista sui tipici tetti aguzzi

Testo e foto: Elvira D’Ippoliti

Norimberga-Elvira-Dippoliti (3)

 

Primo giorno

ore 12 – La storia raccontata da una salsiccia

Per entrare subito nella giusta atmosfera della città l’ideale è una gustosa pausa pranzo con il piatto più tipico: la buonissima, piccola salsiccia, la Nürnberger Bratwurst. Chi crede di trovarsi semplicemente davanti un piatto di quelli che in Italia si chiamano genericamente wurstel si sbaglia di grosso. In queste salsiccette aromatizzate con la maggiorana è contenuta praticamente la storia della città di Norimberga. Le forchette infilzano una tradizione cominciata nel 1313 all’insegna della migliore qualità degli ingredienti. Nel corso dei secoli in città solo la carne di maiale più buona e le spezie più ricercate potevano (e possono) essere lavorate per diventare una Bratwurst. Un esempio di coerenza? Nel Cinquecento la carne di maiale sale molto di prezzo e a Norimberga pur di mantenere alta la qualità si riducono le dimensioni delle salsicce. Uno dei locali storici è il Bratwurstglöcklein (la campanella delle salsicce) dove le Bratwürste si servono in divertenti piatti di peltro a forma di campana. Tre le fondamentali e tradizionali ricette per gustare questa specialità: alla griglia, salsicce affumicate con contorno di crauti e i Blaugipfel, cotti in acqua, aceto, cipolla, alloro e pepe.

Ore 15 – La star dell’incisione

Lunghi capelli morbidamente mossi con un ciuffetto ribelle sulla fronte, barba curata e sguardo profondo: la copia dell’autoritratto di Albrecht Dürer esposta al piano terra della sua casa ne mostra il lato più bello. Valutato con i criteri estetici di adesso, il famoso pittore e incisore vissuto a Norimberga a cavallo tra il 1400 e il 1500 potrebbe essere paragonato a una rockstar o a un attore un po’ ombroso. La sua casa (e ora museo) era ai suoi tempi una dimora importante perché la base era in pietra, mentre solo i piani superiori erano stati costruiti con la tecnica “a graticcio” con le travi di legno incrociate a vista. Del resto lui lavorava moltissimo e una visita in questo piccolo museo è un’immersione nel suo mondo con le incisioni davanti alle quali si rimane incantati a osservare i tanti particolari. In questa casa si entra nel vivo nello stile di vita di quell’epoca e una volta usciti in strada si rimane un po’ stupiti di ripiombare nel 21. secolo.

Ore 17 – Dolce pausa da Neef

La Konditorei è abbastanza piccola, ma la vetrina piena di dolci di ottima qualità sono una tentazione irresistibile per fare una pausa durante la visita della città. L’arredamento ricorda un po’ gli anni Sessanta con un’allegra nota arancione. Il dolce di mele con l’astuta aggiunta di un po’ di zenzero candito è ottimo e il tè che lo accompagna perfetto.

Ore 18 – Alla scoperta delle finestre sporgenti

Basta gironzolare un po’ per il centro della città con lo sguardo all’insù per ammirare molte finestre sporgenti racchiuse in preziosi “baccelli” di legno intarsiato, decorati con fregi e stemmi. Riescono a rendere unico ogni palazzo. A Norimberga queste particolari finestre si chiamano Chörlein e si trovano al primo piano. Il Seebalder Chörlein che si trova di fronte alla chiesa di St. Sebald è una sorta di merletto di pietra. Il corpo principale con le finestre poste sopra dei bassorilievi poggia su una base decorata con ghirlande.

Ore 20 – A cena sopra i vecchi depositi di birra

Sotto Norimberga si conservava la birra e una visita a questi antichi Historische Felsengänge è emozionante. Chilometri e chilometri di gallerie scavate nella roccia custodivano degli ambienti che, riempiti di ghiaccio, si rivelavano degli eccellenti precursori dei frigoriferi. Uno degli ingressi a queste galleria si trova sotto un locale del centro, lo Hausbrauerei Altstadthof, che organizza anche le visite guidate (prenotabili online – in inglese si svolgono solo domenica mattina alle 11 e 30). Ai tavoli invece si gustano piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna e delle ottime birre prodotte in casa. Si possono fare assaggi in appositi piccoli boccali e poi decidere quale si preferisce.

Secondo giorno

Ore 10 – Le follie architettoniche di Hitler

La città di Norimberga è collegata subito con i processi ai nazisti che si sono svolti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ma il regime folle di Hitler ha lasciato in questa città anche i resti di una gigantesca area nella quale si sono svolti alcuni affollati raduni di partito. Il Reichsparteigelände si trova a circa mezz’ora di autobus dal centro storico. Nell’immaginario del dittatore doveva essere composto da un enorme palazzo dei congressi che all’esterno somiglia al Colosseo, una tribuna dalla quale si assisteva alle parate e da un gigantesco stadio che è rimasto solo sulla carta. La visita a bordo di un bus (la zona è molto vasta) comincia dal rudere del palazzo dei congressi, dove nei mattoni è stato incuneato un moderno edificio che ospita un museo e centro della documentazione. La guida spiega l’assurdo progetto architettonico intervallando il discorso con delle immagini visibili su un piccolo schermo nelle quali la personalità di Hitler e i comportamenti da veri nazisti di soldati e della popolazione sono analizzati con molta attenzione. Un periodo storico da brividi che nessuno deve dimenticare e che qui mostra degli aspetti del tutto illogici. Lo stadio che avrebbe voluto costruire Hitler ad esempio era enorme e non vi si sarebbero potute svolgere delle gare olimpiche perché le misure, come quelle della pista, erano sfasate rispetto al resto del mondo. Una visita nel museo conclude questo viaggio a ritroso in un inquietante periodo storico.

Ore 13 – Pausa nelle vie dello shopping

Passeggiando in direzione del fiume Pregnitz si scopre una parte molto tranquilla della città a ridosso dell’acqua con alcune testimonianze del suo passato come la casa del boia. Andando oltre si raggiunge la zona più moderna e commerciale. Qui si ha solo l’imbarazzo della scelta per fare una pausa per lo shopping o un pranzo veloce, magari con vista sul Weißer Turm (torre bianca) che è sì una torre datata 1250 ma alla cui base adesso partono due scale mobili che sono l’ingresso di una stazione della metropolitana. La fermata ha lo stesso nome e la sua posizione è una piccola curiosità da non lasciarsi sfuggire.

Ore 15 – L’arrivederci dal punto panoramico nel cortile del castello imperiale

Quello rimasto sulla sommità della città di Norimberga fu un castello di passaggio per gli imperatori del Sacro Romano Impero della nazione Germanica. Che per amministrare il proprio territorio erano sempre in viaggio. La visita di questo castello emoziona con le sue testimonianze di vita di allora e per la presenza di una semplice cappella a due livelli: quello superiore era dedicato all’imperatore. Dal cortile del castello imperiali si gusta una vista sulla città. Il sole risplende sulle forme aguzze dei tetti di Norimberga e invita a scoprire le tante altre testimonianze che questo contenitore di storia ha ancora in serbo.

Informazioni utili:

https://tourismus.nuernberg.de/it/

 

Pubblicato il 10-01-2018

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , ,

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