Le case con le squame

Le case dei Walser, la popolazione germanica autoctona, sono inconfondibili. Hanno le pareti esterne rivestite di listelli di legno, come le squame delle trote dei laghetti alpini. La vita sulle montagne nel villaggio di Vals

Testo e foto: TIDPress

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Vals – Il paese di Andermatt sul Massiccio del San Gottardo, crocevia per eccellenza delle Alpi svizzere si trova all’imbocco del tunnel dell’autostrada per Lugano e Milano. I vagoni panoramici del Glacier Express arrivano ad Andermatt, dopo essere passati attraverso il paesaggio mozzafiato del passo di Oberalp.

Le case dei Walser, la popolazione germanica autoctona, sono inconfondibili. Hanno le pareti esterne rivestite di listelli di legno, come le squame delle trote dei laghetti alpini. Dentro sono microscopiche. Vere casette di Biancaneve e soprattutto dei Sette Nani. Soffitti bassi e soglie bassissime. La camera dell’albergo è così. Però, se si ha l’accortezza di non sbattere la testa sulle travi di pino, può sembrare accogliente e protettiva, dopo una corsa su una slitta trainata da cani o una giornata passata sugli sci, lungo i duecento chilometri di piste.

Per vedere la casa di una famiglia benestante del luogo bisogna visitare il Museo della Valle. E’ stato costruita nel 1786. Il soggiorno con i massicci mobili rococò di noce è rimasto intatto. Come anche la camera da letto in ciliegio. Le altre camere ospitano le sezioni del museo dedicate alla vita militare ( Andermat è stato il ridotto alpino della Svizzera con fortini dentro il massiccio), al turismo che inizia nella metà dell’Ottocento, all’agricoltura.

Riprendendo la rotta del Glacier Express, si può far tappa a Ilanz per imbarcarsi nuovamente su un postale verso Vals nei Grigioni. Il tragitto in questo caso non è breve e l’autista dell’autobus, durante la mezz’ora abbondante di tornanti attraverso un bosco fitto e a tratti tenebroso, è spesso costretto ad azionare il clacson che produce un suono che è una via di mezzo tra un corno d’alta montagna a tre toni ed il segnale che mandavano gli alieni nel film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Si ha l’impressione di addentrarsi in una fine del mondo. L’Italia è dall’altra parte della montagna.

Le case dei “walser” a Vals sono in legno e la facciata, per isolarle meglio dal freddo, è rivestita, come a Andermatt, di sottili lamelle intagliate e inchiodate una ad una, che le danno un po’ l’aspetto assurdo di una casa-pesce con le squame. Le case sono attraversate da un lungo corridoio che termina sul retro e su cui si aprono gli appartamenti un tempo abitati da diverse famiglie. Al piano di sopra si trovano le camere da letto, nelle quali si preferiva a volte riunire nella stessa stanza figli di diverse famiglie, ma dello stesso sesso. La vita era difficile e la montagna che sovrasta il paese una sfida quotidiana su cui far pascolare le mucche o le pecore, per procurarsi latte e lana. Si condivideva la casa e ci si stringeva attorno al paese, consci di trovarsi in una “stessa, difficile barca”. Una filosofia di vita che emerge nei racconti degli abitanti del paese, senza pesantezze e priva di tristezza. Un’occasione per scoprire un lato semplice e autentico della Svizzera.

Informazioni utili:

Andermatt Gotthard Tourismus
www.andermatt.ch

Vals

www.vals.ch

Pubblicato il 28-11-2018

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , , ,

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