Briga, il castello dei Magi sulla via del Sempione

Le logge della corte interna richiamano il Rinascimento italiano, le cupole a cipolla delle torri, l’Oriente bizantino. Da lì parte l’antichissimo sentiero che sale fino al passo del Sempione (2006 metri) e poi scende in Italia

Testo e foto: Paolo Gianfelici

Briga-Foto-TiDPress (2)

Castello di Stockalper

Briga – La cittadina appare in fondo alla valle, schiacciata tra gigantesche montagne. Le tre torri del Castello di Stockalper, intitolate ai Re Magi, Gasparre, Mechiorre e Baldassarre, dominano Briga e sfidano le vette delle Alpi. La pietra lavorata dall’uomo sfida la roccia lavorata dal tempo e dalle intemperie. Il risultato di questa gara tra gli uomini e la natura è bello ed armonico. Castello e montagne si integrano perfettamente. L’uno senza le altre (e viceversa) perderebbe d’importanza e d’originalità.  Il Re Mago Kaspar (Gaspare) Stockalper che costruì il maniero tra il 1658 e il 1678 era un ricchissimo mercante di sete, di sale e d’uomini, i soldati mercenari che cedeva al migliore offerente, trattenendo per sé il venti per cento del loro compenso. Il castello era il deposito delle sue preziose merci che disinvoltamente spostava, attraverso la via del Sempione, tra Milano, occupata dalla Spagna, e Lione in Francia, quando i due Stati erano spesso in guerra. Kaspar Stockalper , dispotico organizzatore ed abile negoziatore, viaggiò molto attraverso l’Europa. Le logge della corte interna richiamano il Rinascimento italiano, le cupole delle torri, con la forma di cipolla rotonda, l’Oriente bizantino. Dall’esterno Stockalper è un tipico castello germanico, massiccio e potente, ma le sue linee esprimono anche l’aspirazione dell’architetto nordico di completarsi e confondersi nella natura circostante. Questo è l’effetto diurno. Di notte, invece, sotto il cielo chiaro e stellato delle Alpi, le montagne scompaiono e Stockalper con le sue tre torri diventa il padrone assoluto della vallata.

L’autopostale che passa davanti alla stazione di Briga si arrampica sulle serpentine della strada carrozzabile costruita da Napoleone. Prima, per duemila anni, i collegamenti tra Nord e Sud dell’Europa si sono svolti su una mulattiera, oggi diremmo a senso unico alternato. Era così stretto e ripido che solo in pochi punti due muli carichi di merci potevano passare contemporaneamente. L’antichissimo sentiero, oggi restaurato e percorribile a piedi, parte dal Castello di Stockalper , sale dai 678 metri di Briga ai 2006 del Passo del Sempione ed a Gondo, 888 metri sul confine. Durante l’inverno e per buona parte della primavera il cammino è inaccessibile, anche con le racchette da neve. Da Simplon Dorf a Gondo il percorso è tutto in discesa, ma bisogna rinviare il trekking tra boschi e ruscelli a giugno, il mese in cui fioriscono i rododendri che qui si chiamano con il nome poetico di Alpenrosen.
Per ora ci si deve accontentare del viaggio in autopostale fino al Stockalperturm di Gondo. A poche decine di metri c’è il confine. La torre di otto piani era un grande magazzino per le merci di Kaspar Stockalper . Oggi è un hotel. L’Italia è vicinissima, ma reso invisibile da un’inquitante gola di pietra grigio scura, lunga chilometri e profonda centinaia di metri.
L’autopostale riporta a Simplon Dorf. Di fronte alla posta c’è un buon ristorante che offre un ottimo piatto di filetto di manzo stagionato e pepato e la croûte, una fetta di pane imbevuta di vino rosso, prosciutto cotto, con sopra formaggio sciolto ed un occhio di bue. Tutto del luogo. La Sennerei (malga) del villaggio produce latte e formaggi ed il forno un pane dal gusto leggermente acido per il lievito usato.

Prima di riprendere l’autopostale per Briga è d’obbligo la visita a Simplon Dorf del museo. E’ ospitato in una piccola antichissima locanda. Lo spazio è poco ed il materiale in esposizione permanente anche. Ma come non appassionarsi alla documentazione scritta e fotografica sulla grande avventura per vincere la barriera di roccia e di ghiaccio che separava il Nord dal Sud del nostro continente, dalla mulattiera alpina al traforo ferroviario. Alcune foto ed un modellino d’aereo documentano la trasvolata delle Alpi, circa cento anni fa, da Briga a Domodossola. L’aviatore arrivò a poche decine di metri dal traguardo e poi precipitò.

Info:

Svizzera
www.svizzeraturismo.ch
Brig Belalp Tourismus
www.brig-belalp.ch

Simplon Tourismus
Simplon Dorf
www.simplon.ch
Le Gole di Gondo sono una straordinaria via ferrata per professionisti con dislivelli fino a 250 metri di roccia in verticale,ma anche con percorsi più semplici per principianti.

Pubblicato il 27-11-2018

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: ,

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