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Primavera alla Reggia di Caserta

Dopo un accurato lavoro di restauro il primo marzo 2024 sarà aperta al pubblico l’ala ovest del Palazzo reale della Reggia di Caserta

Primavera alla Reggia di Caserta

Testo: Marco Griffoni

Dal primo marzo del 2024 sarà aperta al pubblico e ai turisti, dopo circa un secolo, l’ala ovest del Palazzo reale della Reggia di Caserta. Si tratta di un evento culturale di grande rilievo per tutta la regione campana. Nei 3000 mq tornati disponibili dopo un accurato lavoro di restauro, sarà ospitata la Mostra “Visioni” dedicata a chi la reggia la disegnò e la realizzò, Luigi Vanvitelli. La costruzione della Reggia di Caserta, a partire dal 1752, conclusa nel 1845, è merito del re di Napoli Carlo di Borbone che voleva per il suo Regno una villa paragonabile in bellezza e prestigio alla Reggia di Versailles. Fu lo stesso Carlo di Borbone a decidere che sarebbe stato troppo rischioso costruire il palazzo reale a Napoli, capitale del Regno, in quanto la città era troppo esposta agli attacchi via mare. Dopo l’abbandono di Napoli di Re Carlo per salire sul trono di Spagna, vissero nella Reggia i suoi eredi, Ferdinando IV, Gioacchino Murat, Ferdinando II e Francesco II, ognuno dei quali contribuì, in maniera maggiore o minore, all’abbellimento della Reggia. Assieme all’acquedotto Carolino e al belvedere di San Leucio, la Reggia è stata inserita dall’UNESCO, nel 1997, nella lista dei patrimoni dell’umanità e costituisce, inoltre, uno die musei statali italiani, a cui nel 2016 è stata concessa l’autonomia speciale dal Ministero della cultura. Ma dello splendore della Reggia non si può parlare senza citare i suoi giardini. Scrive Goethe: “I giardini del parco sono stupendi, in armonia perfetta con un lembo di terra che è tutta un giardino.”

reggiadicaserta.cultura.gov.it/

La Marmellata delle Regine

Anche quest’anno la collaborazione tra la Reggia di Caserta e la cooperativa Eva darà i suoi frutti: è iniziata la raccolta delle arance del Parco reale per la produzione della Marmellata delle Regine. Le arance del Bosco vecchio, della Flora e del Giardino Inglese sono raccolte in questi giorni le donne della cooperativa per poi essere trasformate in deliziose marmellate. La cooperativa EVA aiuta donne in uscita da situazioni di violenza e in condizioni di particolare difficoltà. La Marmellata delle Regine è di altissima qualità e la frutta utilizzata è superiore al 45%, come prescritto per le marmellate “extra” senza aggiunta di conservanti. Da quest’anno le marmellate saranno in vendita anche a La Buvette di EVA nella nuova sede del Teatro San Ferdinando di Napoli inaugurata lo scorso 18 dicembre.

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