Terre d'Europa

Vini e colori della campagna ginevrina

Gita in e.bike tra i vigneti lungo la pista ciclabile da Meyrin a Peissy-Satigny. La degustazione nella Cave & Domaine Les Perrières: dallo Chasselas, bianco, cristallino e fresco, tipicamente svizzero, al Pinot Noir de Peissy, color rubino, dal profumo di lampone, corposo e morbido

Vini e colori della campagna ginevrina

Testo e foto: Paolo Gianfelici

Ginevra – Questa città è carica di colori: dal blu del lago al verde dei parchi, a quelli dei fiori sui prati lungo la costa. Venti minuti di tram e arrivo al villaggio di Meyrin. Noleggio una e-bike e dopo pochi minuti sono immerso in nuovi colori, quelli della campagna ginevrina d’estate: il biondo dorato del grano, il verde luminoso dei vigneti. Dopo cinque chilometri di pista ciclabile tra alberi da frutto, vigne e campi seminati arrivo al villaggio di Peissy-Satigny.

Da Meyrin a Peissy-Satigny, Foto Paolo Gianfelci
Da Meyrin a Peissy-Satigny

I bianchi e i rossi che assaggio nella Cave Les Perrières sono ottimi. Lo Chasselas è un vitigno a bacca bianca, tipicamente svizzero. Les Millerands Chasselas de Peissy ha un colore chiaro e cristallino, il profumo di fiori di tiglio e il gusto di pera e di mela. E’ un ottimo aperitivo, fresco e delicato, per introdurre, più che per accompagnare un pasto. Perfetto invece da abbinare a un piatto di salmone o altri pesci, accompagnati da salse, secondo la tradizione locale, è il Pinot Blanc, corposo, con un profumo inconfondibile di agrumi e di melone. Il Sauvignon Blanc de Genève è vinificato secondo il metodo antico. L’acino d’uva è lasciato macerare per dodici ore con le bucce. Il risultato è un buonissimo vino ben strutturato dal gusto intenso di fichi.

Il Pinot Noir de Peissy, un anno in barrique, è un vino a bacca nera color rubino, dal profumo di lampone, corposo e morbido. Chiudo in bellezza con il Merlot de Peissy. Ha un colore granato scuro, un profumo di ciliegia, un sapore di ribes nero, è rotondo e corposo.

La bontà dei vini svizzeri assaggiati a Peissy non mi ha sorpreso. Avevo già fatto interessanti e piacevoli scoperte sia di bianchi che di rossi nel Lavaux (cantone di Losanna) e sul lago di Bienne (cantone di Berna). Mi hanno stupito, invece, i prezzi delle bottiglie nella Cave Les Perrières, abbastanza convenienti considerando la qualità del contenuto.

Cave Les Perrières, Foto Paolo Gianfelci
Cave Les Perrières

Esco dall’edificio antico della Cave Les Perrières per visitare i vigneti del Domaine les Perrières che poggiano su un suolo argilloso. Cammino in leggera salita, seguendo in senso contrario un venticello fresco che viene dalla catena del Giura. Il confine con la Francia dista solo un chilometro.

Le vigne sono circondate da boschetti. Il luogo è molto bello e panoramico. I quartieri residenziali di Ginevra e la vita intensa di questa piccola metropoli internazionale distano solo pochi chilometri. Eppure qui ti senti immerso solo nella natura e la città sembra molto lontana.

Riprendo la e.bike e, nella luce del tramonto che rende ancora più belli e saturi i colori della natura, mi avvio verso il villaggio di Meyrin e poi verso Ginevra che riserva ogni giorno una nuova sorpresa.

www.geneve.com

www.lesperrieres.ch

Cave Les Perrières, foto Paolo Gianfelci
Cave Les Perrières
Condividi su:

Riproduzione riservata © Copyright TidPress per Terre d’Europa.