Tirolo: Fügen, dalla musica di Stille Nacht alla biomassa di FeuerWerk

La Mostra “Il suono delle Alpi” (aperta fino al febbraio 2019) racconta 200 anni di “Stille Nacht”. La “Storia del legno” nella centrale a biomassa FeuerWerk

Testo e foto: Paolo Gianfelici

1-Fuegen-Paolo-Gianfelici (14)Fügen (Tirolo) – Arrivo a Fügen con la ferrovia a scartamento ridotto della Zillertal. Il trenino rosso si insinua nella vallata, lanciando ogni tanto un inconfondibile segnale acustico, tra le Prealpi di Tux e le Alpi della Zillertal. Quando arrivo è quasi notte. Sul paese soffia un caldo vento estivo che diffonde nell’aria fragranze di fieno, di legno e di pino. E’ il benvenuto profumato del Tirolo. Quello musicale arriva subito dopo. All’Hotel Kosis un’orchestrina esegue melodie tirolesi in una sala stracolma di turisti francesi, inglesi, olandesi e tedeschi. Credo di essere l’unico italiano presente, anche se il confine è vicinissimo.

Il mattino dopo mi incammino, tra prati verdissimi e giganteschi meli, in direzione del Zillertaler Heumilch Sennerei, il caseificio didattico. La visita guidata mostra dall’alto, attraverso grandi vetrate, il lavoro quotidiano del casaro, le tecniche di produzione del formaggio e del burro, esclusivamente a base di latte da fieno. Il piccolo museo annesso racconta la storia del caseificio e i metodi di produzione di un secolo fa. Segue la degustazione dei prodotti nel negozio dell’azienda. Tipico del Tirolo (e della Valle Aurina in Alto Adige) è il Graukäse (Formaggio Grigio), molto magro (meno del 2% di grassi), prodotto con il latte residuo della lavorazione del burro, senza caglio, a coagulazione acida. Durante il pranzo avrò modo di assaggiarlo: ha un odore ed un sapore intensi, con una punta di amaro. Anche oggi è molto richiesto, ma è il tipico formaggio di un economia povera che utilizzava ogni rimanenza della lavorazione.

Il sito industriale della FeuerWerk, una centrale per la produzione di energia elettrica e termica, costruita sullo sfondo di boschi, pascoli e montagne, ha una grande sala aperta al pubblico dedicata alla “ Storia del legno”, dalle prime barche a vela degli egizi di 6.000 anni fa, fino al condominio di legno massiccio con 250 appartamenti, costruito a Vienna nel 2005. Sulle pareti intere della sala sono proiettate le immagini video che mostrano l’uso del legno attraverso i secoli.

Un percorso guidato accompagna i visitatori attraverso la centrale di cogenerazione a biomassa Feuerwerk. Ci si trova immersi nel calore e nel rumore dell’impianto, della turbina e del generatore che produce in sette minuti tanta corrente ecologica da alimentare 100 case monofamiliari per un’intera giornata.
Un bellissimo grande giardino pensile con bar-ristorante accoglie il visitatore sulla terrazza sopra l’impianto con vista sulla Zillertal.
Un metro cubo di legno è esposto all’uscita: in ogni secondo nei boschi dell’Austria cresce questa quantità. Ma solo i 2/3 della crescita annua di legno sono utilizzati. Si può parlare di quantità inesauribili. Inoltre il CO2 emesso dall’impianto viene fissato dalla fotosintesi degli alberi dei boschi vicini.

2-Fuegen-Paolo-Gianfelici (16)La vista alla FeuerWerk è stata una sorpresa inaspettata, un fuori programma molto interessante come argomento di riflessione. Le bellezze naturali, il turismo attivo e le tradizioni musicali sono l’attrazioni  tradizionali della vallata. La Mostra “Klang der Alpen” (il suono delle Alpi) resterà aperta fino al 3 febbraio 2019 nello Schloss & Heimatmuseum, il castello nel centro del paese. Si documenta la diffusione tra tutti i popoli del mondo del canto natalizio “Stille Nacht”, tradotto in 230 lingue. Eseguito per la prima volta 200 anni fa, il 24 dicembre 1818, in una chiesa di Oberndorf nel Salisburghese. Il canto arrivò subito dopo nella Zillertal e fu interpretato da due gruppi musicali locali (i Rainer e gli Strasser) in moltissimi concerti, anche di fronte a re ed imperatori, nel corso della prima metà dell’Ottocento, in tutta Europa e negli Stati Uniti. In Italia il canto fu diffuso dai numerosi gruppi di danzatori acrobatici e cantanti della Zillertal che si esibivano al di là delle Alpi.

Nella mostra è conservata una foto molto bella ed emblematica: quella di una partita di pallone giocata tra soldati nemici sulla linea del fronte il 25 dicembre 2014, durante la Prima Guerra Mondiale. La notte prima la brevissima tregua era iniziata spontaneamente tra le trincee nemiche con il canto di “Stille Nacht” in inglese ed in tedesco

La mia giornata si conclude alla Festhalle con una bella esecuzione di canti e danze della Zillertal, davanti ad un pubblico numeroso ed entusiasta. Il presentatore, per coinvolgere gli spettatori, pronuncia i nomi di alcuni stati europei e chiede a coloro che vi appartengono di alzare la mano. La carta geografica dell’Europa del Centro-Nord si ricompone nella sala. La bella musica è sempre causa di gioia, armonia e concordia tra le persone.

Informazioni utili:

www.best-of-zillertal.at
www.schlossfuegen.at
https://www.binderholz-feuerwerk.com/

Pubblicato il 12-09-2018

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , ,

Riproduzione riservata © Copyright TidPress per Terre d’Europa.
Video Racconti
Foto racconti