Storie di viaggio nel Bosco Viennese

Un’abbazia millenaria e una città termale, immerse nel bosco che custodisce tradizioni e meraviglie. I percorsi a piedi o in bicicletta attraverso rovine romantiche, alberi giganeschi, pietre curatrici, campi energetici, abbazie e fonti termali

Testo e foto: TiDPress

Heiligenkreutz-TiDPress (1)Heiligenkreutz-TiDPress (7)Baden – Una mezzaluna che “illumina” di verde e di ossigeno Vienna, questo è il Wienerwald, un bosco fitto di vegetazione e di storia. Nell’anno 1002 l’imperatore tedesco Heinrich II lo regalò al margravio Heinrich von Babenberg, che ne fece una riserva personale di caccia. Nell’Ottocento il taglio selvaggio degli alberi ne aveva distrutto un quarto. Agli inizi del Novecento, Vienna decide di correre ai ripari, approvando una serie di norme per la tutela del Bosco, diventato uno dei simboli più amati della città. Nel 2005 il Bosco Viennese riceve dall’Unesco la qualifica di parco-biosfera. In mezzo a queste vicissitudini la foresta ha continuato a rappresentare una meta ideale per le vacanze di imperatori e cittadini illustri. Le tracce della predilezione dei regnanti per questo territorio sono racchiuse nei resti di fortificazioni e nei castelli, ma lungo i percorsi nel Wienerwald, a margine di minuscoli paesi, si incontrano anche molte ville che rendono una normale corsa su un autobus di linea un’esperienza ricca di particolari architettonici tutti da scoprire.

Una vacanza nel Wienerwald è oggi “fonte” di benessere a contatto con la natura: i percorsi per Wanderungen (camminate) sono molti. Ognuno ha un “filo conduttore” che va dal cammino tra le rovine romantiche e gli alberi giganti, alla passeggiata su un modello Biedermeier: una strada lungo la Helenental già cara a Beethoven, di cui una canzoncina recita: “Nella Helenental conosco una viuzza che per una coppia anziana è troppo angusta”. Da allora è diventata quasi un passaggio obbligato per le coppie d’innamorati. Si può scegliere il cammino nei luoghi magici, per venire in contatto con pietre curatrici e vigorosi campi energetici. Ogni percorso è segnalato con cura e sono disponibili informazioni dettagliate su luogo di partenza (mezzi pubblici che lo raggiungono o percorso per l’auto), durata della camminata e lunghezza in chilometri, “attrazioni” da visitare, ristoranti dove fermarsi per una pausa ecc.

Heiligenkreutz-TiDPress (5)Heiligenkreutz-TiDPress (6) - CopiaNel Wienerwald ci sono anche diversi monasteri. L’abbazia cistercense di Heiligenkreuz (Santa Croce) fu fondata nel 1133. I monaci benedettini (molti sono giovani) seguono il motto “ora et labora”. A cui aggiungono il canto gregoriano. Un’emozione indimenticabile produce l’ascoltare la messa cantata dai monaci (alle 9.30 la domenica e nei giorni festivi) nella loro chiesa romanica “trafitta” dalla luce che entra dalle strette vetrate. Al termine della visita ci si può soffermare nel cortile interno ad osservare la colonna barocca dedicata alla S. Trinità e ad ascoltare il gorgoglio del Josefsbrunnen (fontana di Giuseppe) circondata da platani.

Lontana solo pochi chilometri da Heiligenkreuz e ammantata di una diversa, ma sempre intensa serenità, Baden “galleggia” dai tempi dei romani sulle sue terme. L’odore dello zolfo è a tratti molto intenso e le moderne Römerthermen sono un complesso che offre tutto l’anno possibilità di cura e svago immersi nell’acqua che sgorga a una temperatura di 36 gradi. La città è una piccola delizia in stile Biedermeier, con le facciate dei palazzi semplici ma piene di attenzione per i particolari. Nel centro si cammina su stradine curate e ricche di negozi che confluiscono nella piazza centrale e si “confrontano” con una colonna barocca. Poca prima si era passati sotto la casa abitata per lungo tempo da Ludwig van Beethoven, dove il compositore ormai quasi sordo e sempre più rabbuiato, creò parte della “Nona Sinfonia” e la “Missa Solemnis”.

Dell’originale splendore del più antico casinò dell’Austria, dopo la ristrutturazione del 1995, a Baden rimane adesso uno stile leggermente asettico, nonostante la ricca scelta di moquette dai colori caldi e le luci soffuse. Una cena che comprende anche il brivido del gioco è comunque un’esperienza frizzante da provare. Nel prezzo sono compresi 25 euro di fiches e anche i più timidi, o scettici ad oltranza, alla fine si avvicinano al tavolo da gioco a fissare con un briciolo di trepidazione il roteare della pallina della roulette.

Questa parte del Wienerwald che comprende Baden si chiama Thermenregion (regione delle terme) e un’altra fonte meritevole di una visita è quella di Bad Vöslau. Qui un’aura Belle Epoque avvolge i bagnanti che sono accolti in un’ampia piscina affiancata da confortevoli cabine.Il “tuffo” nel passato è favorito dall’atmosfera immutata e rassicurante che avvolge tutto il Wienerwald che cura le sue radici con lo sguardo rivolto al futuro.

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Informazioni utili:

Wienerwald Tourismus www.wienerwald.info

Tourist Information Baden www.baden.at

Pubblicato il 11-10-2019

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