Terre d'Europa

Prima edizione del “Festival Film Villa Médicis”

Fino al 19 settembre quattordici film in competizione provenienti dai cinque continenti, proiettati davanti ai giardini di Villa Medici a Roma

Prima edizione del “Festival Film Villa Médicis”

Redazione TiDPress

Villa Medici, sede de “l’Académie de France à Rome”  si trasforma nel più bel multisala del mondo per la prima edizione del “Festival Film Villa Médicis”. Fino al 19 settembre quattordici film saranno proiettati nell’ambito della competizione internazionale, mentre nella sezione Focus oltre alle pellicole fuori concorso sarà possibile assistere ad approfondimenti sulla settima arte e performance artistiche. Il via al festival l’ha dato il film “Serre moi fort” di Mathieu Amalric che fa parte delle proiezioni serali sul magnifico piazzale interno che si apre sui giardini di Villa Medici. La facciata bianca impreziosita da marmi romani con le linee architettoniche armoniose e il panorama su Roma che fa da sfondo poco più in là rischiano di distogliere l’attenzione dalle immagine sul grandi schermo. Ma poi le luci che illuminano a arte le finestre si spengono e il candore dell’edificio si confonde nel buio.

La storia di una moglie e madre di famiglia che decide di allontanarsi da casa si intreccia con le proiezioni della sua mente sul come la vita dei suoi familiari può procedere senza di lei, con i ricordi e le ansie di quello che potrebbe accadere. “Serre moi fort” è un emozionante viaggio in una mente femminile, dove la quotidianità si confonde con l’irrazionale e lascia allo spettatore il desiderio di immergersi nella vita abituale e di cogliere momenti anche banali che nel film sono connotati da un’atmosfera problematica, sottolineata dalle inquadrature che sembrano sbirciare nella vita della famiglia.

La connotazione del festival come ha spiegato il direttore di Villa Medici Sam Stourdzé è strettamente legata all’arte e alla contaminazione tra diverse forme di espressioni creative. Villa Medici espande in questo modo il ruolo di accademia e contenitore d’arte aprendo al dialogo con il cinema, presentando in concorso oltre a opere di fantasia anche documentari e saggi realizzati nel 2020 o nel 2021. La provenienza è la più varia dal Ghana a Hong Kong, passando per Brasile, Francia e Stati Uniti. La giuria è composta dalla docente di cinema e studi audiovisivi all’Università Sorbonne Nouvelle Teresa Castro e dai registi Mati Diop e Béla Tarr.

www.villamedici.it

Roma, Villa-Medici, Foto TiDPress
Roma, Villa-Medici, Foto TiDPress
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