Zurigo, un tuffo nel lago

Zurigo d’estate: tuffo libero in acqua dal lungolago della centralissima piazza Bellevue. Distesi al sole sui prati verdissimi dello Zürichhorn e della penisola Au. Il Frauenbadi, lo stabilimento balneare per sole signore (di giorno).

Testo e foto: TidPress

Zurigo – Estate, sole, tuffi, acqua cristallina, pic-nic, tanto relax e divertimento: queste parole non sono la sintesi di una vacanza al mare, ma di un soggiorno a Zurigo. Non appena la temperatura sale a livelli estivi, lago e fiume (Limmat) si alleano con la città per creare l’atmosfera giusta per rendere indimenticabile la bella stagione. Zurigo è frizzante e scoppiettante d’idee tutto l’anno, ma da giugno in poi si trasforma – nonostante la sua latitudine – in un’oasi di divertimento balneare. Può farlo grazie alla tradizione dei suoi “Badi” dove ombrelloni, tintarella e nuotate erano un’abitudine già agli inizi del ‘900. Il “Frauenbadi” si trova praticamente in centro città affacciato sul fiume, vicino al punto in cui il Limmat nasce dal lago. Creato a uso esclusivo delle signore nel 1888, di sera si trasforma in “Barfussbad” (bar a piedi scalzi) per il divertimento di tutti, mantenendo la sua deliziosa ambientazione retrò. Di stabilimenti balneari (lungo il fiume e sul lago) Zurigo ne ha per tutti i gusti. Basta anche una semplice passeggiata lungo una dei due lati del lungofiume per avvicinarsi all’acqua e mettere i piedi a bagno. Alcuni tratti delle rive del lago sono attrezzate come spiagge, lungo lo Zürichhorn uno splendido parco costeggia l’acqua offrendo prati e boschetti dove organizzare un pic-nic. Sulle acque pure e trasparenti galleggiano natanti di tutti i tipi. Si può salire a bordo di un battello fluviale all’altezza della stazione e raggiungere (trasbordando su un battello in servizio sul lago) la splendida Halbinsel Au, dove natura incontaminata e vista sul lago sono già uan vacanza. Al ritorno, una volta scesi dal battello attraccato al molo del Bürkliplatz può capitare di assistere una gara di tuffi tra ragazzini che si lanciano dal parapetto della centrale piazza Bellevue. Meglio ammirarli senza cercare di imitarli: loro conoscono il lago come le loro tasche.

 

Pubblicato il 17-06-2016

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