Vacanze d’inverno nella Valle del Trigno

Da San Salvo sull’Adriatico alle montagne dell’Alto Molise. Il fascino di Trivento, paese del Mezzogiorno fuori dal tempo. La fabbrica delle campane di Agnone. L’offerta wellness innovativa del Domus Hotel a Bagnoli del Trigno

Testo e foto: Paolo Gianfelici

Bagnoli del Trigno

Bagnoli del Trigno

Bagnoli del Trigno

Bagnoli del Trigno

Bagnoli del Trigno – L’itinerario della Valle del Trigno, che parte da San Salvo in Abruzzo sull’Adriatico e prosegue fino ad Agnone sui monti dell’Alto Molise, ha un fascino particolare in questa stagione. L’inverno invita a sciare di fondo sulle piste di Capracotta, ad assaggiare le specialità gastronomiche locali, a immergersi nell’atmosfera di relax e serenita del Domus Hotel di Bagnoli del Trigno, progettato secondo una concezione innovativa della wellness.

Il primo tratto della valle del fiume Trigno è ampio e leggermente ondulato. Le colline sono coperte da enormi tappeti di foglie rosse cadute dalle piante dei vigneti. Si arriva a Trivento in Molise in bus o in auto, si parcheggia e si salgono 365 scalini per arrivare alla cattedrale, alla basilica paleocristiana,al Museo Diocesano, ad un belvedere dove si abbraccia un panorama selvaggio sulla vallata. I duchi e i vescovi locali (Trivento è una delle più antiche sedi vescovili del mondo) hanno creato un’atmosfera architettonica severa. Il grande fascino della cittadina sta nell’essere rimasta nell’aspetto esteriore, tale e quale com’era prima dell’Unità d’Italia. Un borgo un tempo abitato da contadini, artigiani e preti, miracolosamente intatto, non sfigurato dall’abusivismo edilizio, dal degrado del tempo, dall’abbandono e dall’emigrazione.

Agnone è situato all’incrocio di quattro tratturi, le antiche strade dei pastori, dove un tempo transitavano d’autunno milioni di pecore verso i pascoli della Puglia. Il paese ha l’aspetto di un antico borgo di artigiani. Merito delle centinaia di maestri veneziani dell’oreficeria, della lavorazione del rame e di altri metalli che immigrarono qui nel Medio Evo e che continuarono le loro arti fino all’Unità d’Italia. Cosa resta oggi di questa gloriosa tradizione quasi scomparsa? La Pontificia Fonderia Marinelli che ha prodotto nel Settecento le campane della basilica di San Pietro a Roma e le campane del Giubileo del 2000. Interessante è la visita del Museo della storia delle campane e dell’atelier dove si producono, seguendo le tecniche della tradizione centenaria, campane che suonano con i dodici toni della scala cromatica.

Una passeggiata attraverso Agnone parte da una delle sue cinque porte e passa per la Chiesa Madre di San Marco (costruita dai veneziani), l’ex-convento francescano (biblioteca, museo civico), il Caffè letterario e finisce in qualche ristorante del paese per degustare la specialità del posto, i latticini (ricotta, caciocavallo fresco e stagionato, stracciata). Chi vuole portare a casa i sapori dei formaggi del Molise fa una visita al Caseificio Di Nucci, dove da dieci generazioni si lavora con metodo artigianale solo latte di mucca locale e crudo (non pastorizzato).

Cooking class al "Calice Rosso"

Cooking class al “Calice Rosso”

Bagnoli del Trigno, Hotel Domus

Bagnoli del Trigno, Hotel Domus

Bagnoli del Trigno è un paese delizioso di settecento abitanti. Dall’alto del Castello Sanfelice si gode una vista eccezionale a 360 gradi sulla vallata e sul Massiccio della Maiella (2793 m.). L’Hotel Domus è situato su un altopiano. Un tempo sarà stato un terreno di pascolo, oggi è un grandissimo prato verde, con l’erba perfettamente tagliata. Sul fondale il profilo del paese con il castello ducale, le case e le chiese di pietra, il campanile di S. Silvestro costruito su uno sperone di roccia.
Lo chef Gianluca del “Calice Rosso”, il ristorante dell’albergo, offre agli ospiti, prima del pranzo, qualche lezione sui piatti tipici della cucina molisana. Una cucina semplice, basata sulla genuinità e sulla bontà dei prodotti a chilometro zero (funghi, tartufi, pasta fatta in casa con farina e uova del luogo, carne di mucca e di agnelli dei pascoli dell’Alto Molise). Gianluca reinterpreta le pietanze tradizionali, offrendo dei cibi nello stesso tempo gustosi, leggeri, in linea con la filosofia del benessere del fondatore dell’intera Domus Area. Il dottor Franco Mastrodonato, specialista di medicina biointegrata, ha realizzato qui il suo sogno: una Spa con acque termalizzate, lo stabilimento di lavorazione e trasformazione delle piante officinali,  Tutto parte dal Prunus Spinosa, chiamato anche Pruno selvatico o Prugnolo, un arbusto spinoso della famiglia delle Rosaceae con proprietà antitumorali, da cui si ricavano tre prodotti per un sistema terapeutico biointegrato (TrignoM, D e T).

I prodotti biologici, l’acqua pura che sgorga dalle montagne del Matese, l’aria frizzante dei boschi di faggi e di querce, i paesaggi incantevoli e il silenzio “parlante” della natura, sono solo alcuni dei beni che compongono la ricchezza di questa regione. Il visitatore  parte dal Molise rilassato nel fisico e nella mente e con il desiderio di ripetere questa esperienza unica.

Informazioni utili:

Moleasy  Experience Italy with ease    www.moleasy.org      Moleasy è una rete di imprese formata da cinque imprenditori del turismo con un obiettivo: “condividere l’amore, la bellezza e l’autenticità del Molise offrendo un’esperienza unica, indimenticabile ai visitatori”.

Domus Hotel, Bagnoli del Trigno (Isernia) www.domushotelbagnoli.it “Progettato secondo una filosofia innovativa, il Domus Hotel mette a disposizione degli ospiti il Centro Phisiothermale Balneoli, nel quale si fondono la ricercatezza del benessere per il corpo e per lo spirito: la Fangoterapia, il Bagno Termale, la Thermosolterapia, la Haloterapia, l’Hidrozonoterapia, il Percorso Vascolare, le Docce Hydro-cromo-aroma-terapiche, la Phyto-termoterapia, l’Infrathermoterapia, il Biosolarium, ed altre postazioni, permettono di organizzare percorsi di salute distinti in Psyco area, Depur area, Phisical area, Energetic area, Olistic area”.

Pubblicato il 30-12-2019

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: ,

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