Sermoneta, un castello fortunato

Dal maschio inespugnabile del castello Caetani la vista è stupenda: la Pianura Pontina si estende fino alle spiagge del Mare Tirreno, dove spunta l’Isola di Ponza. Le Camere Pinte affrescate nel Quattrocento con scene mitologiche e allegoriche

Testo e foto: Paolo Gianfelici

Castello Caetani

Castello Caetani

Sermoneta

Sermoneta

Sermoneta (Latina) – Il Castello Caetani deve essere nato sotto una buona stella. Da quando i baroni Annibaldi lo costruirono nel Duecento, a quando perse la sua funzione strategica nel Seicento, fu preso d’assalto molte volte, ma non fu mai conquistato con le armi. Papa Alessandro VI Borgia per impadronirsene nel 1499 dovette scomunicare con una bolla pontifica i proprietari conti Caetani, privandoli di privilegi e diritti. Lucrezia Borgia visse a lungo nel castello, dove nel corso dei secoli passarono illustri personaggi come l’imperatore Carlo V.

Salgo in cima al maschio, la torre principale alta quarantadue metri, attraverso scale ripidissime e stretti camminamenti. La vista è stupenda: la Pianura Pontina si estende fino alle spiagge del Mare Tirreno, dove spunta l’Isola di Ponza. Sul lato opposto i Monti Lepini. Fino a meno di un secolo fa, le paludi coprivano gran parte del territorio che circondava il Castello Caetani, e questo lo rese nel Medio Evo una piazzaforte imprendibile sulla strada tra Roma e Napoli.
Il fossato, il ponte levatoio, le ferritoie per gli archibugi, le buche per versare sul nemico l’olio bollente, le postazioni di avvistamento a 360 gradi, tutto è ben conservato e offre una testimonianza concreta dei modelli di difesa militare medievali, prima dell’avvento delle artiglierie.

Castello Caetani

Castello Caetani

Sermoneta

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Le Camere Pinte sono le stanze affrescate nel Quattrocento con scene mitologiche e allegoriche, dove i componenti della famiglia Caetani sono vissuti in periodi alterni nell’arco di mezzo millennio. Salone di rappresentanza, studio, camere da letto, tutte arredate con mobili d’epoca. Attraverso le inferriate dei grandi finestroni lancio uno sguardo sull’incantevole borgo di Sermoneta che sorge ai piedi del castello. Il custode-guida, la cui famiglia abita qui da quattro generazioni, racconta che i conti Caetani, insieme a gran parte della popolazione del paese, si rifugiarono nel castello durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella pianura sottostante, intorno ad Anzio, si svolsero per cinque mesi furiosi combattimenti, malgrado ciò la rocca e i suoi numerosi abitanti non subìrono alcun danno. Effettivamente, questo è un luogo che porta fortuna.

Fondazione Roffredo Caetani
Castello Caetani di Sermoneta (Latina)
www.frcaetani.it/castello-caetani-di-sermoneta/

Pubblicato il 14-05-2020

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , ,

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