Seefeld in Tirol: un paradiso creato da un miracolo

Il santuario di St. Oswald è tra gli edifici ecclesiastici tardo-gotici più belli del Tirolo. Un incantevole laghetto sorgivo circondato dai giunchi. In mountainbike al Wildmoossee per ascoltare il il silenzio “parlato” della natura

Testo e foto: Paolo Gianfelici

Seefeld-in-Tirol-Paolo-Gianfelici (3)Seefeld in Tirol – Questa cittadina, al centro di un altopiano coperto di prati fioriti e circondato dalle Alpi a 360 gradi, è un piccolo paradiso nel cuore del Tirolo. La sua notorietà è iniziata con un miracolo eucaristico avvenuto nel 1384. Sull’altopiano allora c’era solo una chiesetta e una strada che collegava la Baviera con il Tirolo. Il castellano di Schlossberg pretese, durante la Messa di Giovedì Santo, di ricevere l’Ostia magna del celebrante. La sua superbia fu punita: il pavimento iniziò a tremare e l’uomo stava sprofondando sotto l’altare, quando il sacerdote riprese dalla bocca l’ostia che cominciò a sanguinare. La notizia si sparse nell’Impero e nel corso dei secoli il luogo fu meta di continui pellegrinaggi. La chiesa fu ingrandita e costruito un monastero che dava ospitalità ai fedeli di passaggio. Tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento la gente scoprì che Seefeld era un luogo magnifico, oltre che per pregare, anche per praticare gli sport invernali, in particolare lo sci di fondo, e d’estate per fare trekkinng sulle montagne o semplicemente passeggiare sull’altopiano.

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Il santuario di St. Oswald è tra gli edifici ecclesiastici tardo-gotici più belli del Tirolo. Il bassorilievo del timpano sul portale principale racconta la storia del miracolo dell’eucarestia. La chiesa si trova sulla piazza principale della cittadina, costruita in gran parte negli ultimi decenni. Si prosegue (a piedi o lungo la pista ciclabile) in direzione della Seekirchl, una chiesetta barocca. Camminando sul tappeto erboso punteggiato di giallo dai fiori tarassachi compare in fondo la sua cupola. E’ un immagine molto pittoresca, sullo scenario delle montagne vicine verdi e boscose e di quelle lontane, rocciose e con le cime innevate. Ancora un chilometro e si arriva al laghetto alimentato da acque sorgive. E’ circondato dai giunchi e pieno di anatre selvatiche. E’ facile incontrare nei boschetti lungo le sponde qualche scoiattolo che si avvicina per prendere furtivamente il cibo offerto.

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A questo punto, se si vuole affrontare la montagna e visitare uno dei piccoli laghi alpini dei dintorni di Seefeld, ci vuole una mountain bike elettrica. Gli alberghi di Seefeld di solito le mettono gratuitamente a disposizione dei loro clienti. Un modello rosso fuoco è diventato una specie di simbolo del nuovo turismo attivo della città durante la bella stagione.

Questi laghetti sono tutti incantevoli, cicondati dai boschi, come il Mőserer See con un isolotto al centro o il Wildmoossee in un’area protetta. Arrivarci non è neppure troppo faticoso e comunque vale assolutamente la pena di salire lassù per ascoltare il silenzio “parlato” della natura, da sempre evocato da poeti e scrittori e rappresentato dai musicisti.

Olympiaregion Seefeld               www.seefeld.com

Pubblicato il 07-06-2019

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , ,

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