Terre d'Europa

“Ti racconto il viaggio”

Insieme alle persone anche i luoghi hanno un'identità

“Ti racconto il viaggio”

Redazione TiDPress

Nell’interessante libro “Ti racconto il viaggio” a cura di Mariangela Giusti (Franco Angeli, 2021), docenti e ricercatori, attivi in differenti discipline (dalla pedagogia alla filosofia, dalla storia all’antropologia), narrano le loro esperienze di viaggio in Italia e nel mondo. Perché viaggiamo? Qual è il senso, per noi stessi e per le persone che incontriamo, di questi spostamenti diventati negli ultimi venti anni frequentissimi, inaspettatamente interrotti dal Covid. Le considerazioni degli autori sono di grande attualità. Oggi, dopo una lunghissima pausa, si può già ripensare a viaggiare, possibilmente in maniera sempre più consapevole.

Nelle pagine più belle del libro sono descritte le identità dei luoghi visitati e degli Altri incontrati. Come nel diario di viaggio nel Corno d’Africa, ricostruito da Antonio Hans Di Legami a distanza di venti anni, sulla base delle mail inviate allora ai suoi genitori. L’autore, docente di italiano all’estero, durante la sua permanenza in Africa, ha attraversato città, villaggi e deserti dall’Eritrea all’Etiopia, al Somaliland: “Viaggio verso il Nulla: riprendiamo il viaggio verso la depressione della Dancalia, detta piana del sale. Un immenso tavolato in cui enormi lastre basaltiche e laviche sono intervallate da bianche distese di sale. Aridità e desolazione dominano questo paesaggio irreale proiezione dell’inferno, rappresentazione del nulla. Nessun cartello stradale, nessuna insegna pubblicitaria, nessun segnale di pericolo, nessun palo di elettricità o linea telefonica, proprio nulla”. “Il viaggiatore trentenne che io ero nel corso del viaggio si era proposto più volte di incontrare l’Altro. Mi sono accorto che non è un processo facile. Alcune situazioni dettate dalla casualità le incontro sul treno o durante il tragitto in autobus come gli autisti venditori di chat. Altre avvengono per necessità. In qualche modo durante quei viaggi la mia vita si è incrociata con l’Altro, determinando la mia identità. Ma insieme alle persone anche i luoghi hanno una identità. Rimettermi in viaggio, raccontando questo viaggio, mi ha permesso di rivedere molto i luoghi, per poi trovarvi nuovi significati e nuovi valori” .

Viaggio deriva dal latino viaticum: tutto ciò che serve per viaggiare. “Ciò che conta è preparare con cura e sincerità il viatico, non smettere mai di fare e di disfare il nostro bagaglio interiore. Sapere dove si vuole arrivare prima di partire. Anche e soprattutto quando si viaggia da fermi”. Così scrive Marco Dallari, autore del primo saggio del libro.

Il viaggio è un’esperienza di formazione, di misura con se stessi, di conoscenza.

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