Repubblica Ceca: il Parco Nazionale scolpito dall’acqua e dal vento

Dall’alto delle rovine del castello Šaunštejn, costruito sulla roccia, si gode il panorama su un canyon profondo 130 metri scavato dal fiume Elba

Redazione TiDPress

Le  Gole di Hrensko

Le Gole di Hrensko

La Porta di Pracivcice

La Porta di Pracivcice

La Porta di Pracivcic è un ponte di roccia costruito dalla natura con il solo aiuto del tempo. Rappresenta il simbolo della Boemia settentrionale, conosciuta anche con il nome di Svizzera ceca. Sembra un arcaico gioco a incastro questa meraviglia il cui arco è alto 16 metri con una larghezza di 27. Nessun ingegnere ha preso le misure per realizzare quest’opera che è frutto di una lentissima erosione della pietra arenaria squadrata di cui è composta la montagna. Per ammirarla si deve fare un cammino attraverso il Parco Nazionale, dove tra sentieri curati e scale si possono godere degli splendidi colpi d’occhio sul ponte. Il piccolo palazzo costruito nel 1881 da un principe, aggiunge quel fascino del passato a una gita tutta all’insegna della rigogliosa natura. La star del Parco Nazionale è sicuramente la Porta di Pracivcice, ma a farle buona compagnia ci sono gole, calanchi e cascate. La Gola di Edmundo e la Gola Selvaggia si ammirano dal basso, a bordo di una barca che percorre il fiume Kamenice, il quale con le sue acque ha scolpito i profondi canyon dalle ripide pareti e le due “torri”, dette per via della forma la Famiglia di Pietra e la Guardia. Un’atmosfera romantica è quella che si respira nelle gole Hrensko o lungo il Sentiero di Gabriela che la natura ha arricchito con bizzarre formazioni di pietra arenaria.

c-bohemian-switzerland-national-park-1 (1)s-hrensko-soutesky-walk-1L’estro creativo dell’erosione climatica ha raggiunto risultati sorprendenti nella regione di Hradec Kralove dove è possibile ammirare le cosiddette Città Rocciose. La più conosciuta porta il nome di Adršpašsko-teplické skály. Qui la fantasia può sbizzarrirsi e lì dove sembra di osservare l’Elmo del cavaliere, gli Amanti, la Piazza degli elefanti, il Sindaco e la Sindachessa, il Nido delle Aquile, il Ponte del Diavolo e il Dente, si possono immaginare costruzione di ogni tipo abitate magari da esseri ancora più fantastici delle loro rocciose case. Nella grande cascata di Adršpach l’acqua precipita con uno spettacolare salto di 16 metri. Tutte le attrazione naturali sono visibili camminando su percorsi di varia difficoltà – quelli meno impegnativi sono facilitati dalla presenza di ponti, passerelle o gallerie – da percorrere anche in bicicletta.

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Pubblicato il 05-09-2020

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: ,

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