Kassel è una favola

Parchi e castelli, casette come quella dei sette nani e tanta arte contemporanea: una passeggiata nella città dei fratelli Grimm

Testo e foto: TiDPress

Kassel-TiDPress (4)Kassel – Cenerentola, Cappuccetto Rosso, La Bella Addormentata nel bosco e centinaia di altre favole conosciute in tutto il mondo hanno un’unica, profonda radice nella città tedesca di Kassel. Famosa per gli spettacolari giochi d’acqua che scendono la collina del parco del castello Wilhelmshöhe e per la celebre esposizione di arte contemporanea “Documenta” che si tiene ogni cinque anni, Kassel è una città da favola sotto molti punti di vista. Il quartiere dedicato ai fratelli Grimm è un insieme di casette con le facciate a graticcio dove si respira una disarmante atmosfera di tranquillità. Si passeggia tra le strette viuzze fiancheggiate a tratti da un piccolo corso d’acqua e quasi si sente la voce della signora Dorothea Viehmann che qui ha vissuto e che è stata la narratrice ufficiale di molte favole che i fratelli Grimm si occuparono poi di trascrivere. “C’era una volta… “, avrà cominciato anche allora a raccontare la signora alla quale è dedicato un busto sulla piazzetta delle favole. Queste storie sono come delle calamite che attraggono nella loro sfera bambini di tutte le età e infondono una rassicurante sensazione di giustizia: il male si sa alla fine sarà sconfitto e, nonostante tutto, si può vivere felici e contenti. Il busto dedicato a Dorothea mostra una signora dall’espressione saggia e il viso solcato dalle rughe: una nonna che tutti desiderano avere, capace di modulare la voce nel rassicurante racconto della vita arricchita da quell’aspetto fantastico che la rende decisamente più attraente.

Partendo da questa piazzetta con un arco di pietra, su cui è inciso il famoso incipit delle favole, a Kassel si possono apprezzare gli scenari che rendono bella questa città del Land dell’Assia. Ogni favola, si sa, ha bisogno di un contesto naturale: boschi a volte ammantati di nebbia, specchi d’acqua, prati verdi e castelli: tutti elementi di cui Kassel è ben fornita. Il parco cittadino che costeggia il fiume Fulda è il Karlsaue. Il langravio Karl vi fece costruire una orangerie e un piccolo edificio che ospita una monumentale sala da bagno in marmo. La prossima favola è già pronta per essere raccontata: c’era una volta un principe che voleva la bellezza in tutti i momenti della sua vita… Una passeggiata in questo parco è un’introduzione alla bellezza della natura raccolta sull’isola dei fiori, Siebenbergen. Sull’altra sponda del fiume l’acqua ha creato dei laghetti circondati da una fitta vegetazione: la città sembra lontana ma è a pochi passi e l’atmosfera è idilliaca.

Kassel-TiDPress 1La mostra d’arte contemporanea “Documenta” ha lasciato molte tracce in città: andarle a cercare può rivelarsi una piacevole caccia al tesoro. Le favole attuali sono una barchetta come quelle fatte piegando la carta ma di dimensioni esagerate, due enormi cornici affacciate in prospettiva verso il parco, un grande piccone blu conficcato nella riva del fiume e tantissime querce piantate dall’artista Joseph Beuys che sono riconoscibile perché al tronco è stato affiancata una semplice stele di granito. Ad alcuni chilometri dalla città la prossima favola proveniente dal passato aspetta i visitatori nel bellissimo castello (ma è più una grande e lussuosa villa di campagna) di Wilhelmsthal. Costruito dal langravio Wilhelm VIII tra il 1751 il 1760. E’ un luogo affascinante circondato da un parco – nel quale si può accedere liberamente anche senza visitare il museo: più principesco di così! L’interno è un delicato trionfo di stucchi color pastello, sale e stanze in cui si accoglievano gli ospiti che pernottavano in due ali distinte nel palazzo: una per gli uomini e l’altra per le donne.

La conclusione ideale di un soggiorno a Kassel nel segno dei fratelli Grimm e la visita al museo a loro dedicato la “Grimmwelt”, un edificio moderno circondato da un parco nel quale sono custodite le testimonianze dell’enorme lavoro fatto dai due fratelli come linguisti e filologi. Furono loro a cominciare la monumentale opera del dizionario tedesco. Al piano di sotto il museo offre a grandi e piccoli una colorata full immersion, spesso con l’ausilio della tecnologia, nel mondo delle fiabe. Si può dialogare con lo specchio magico della strega di Biancaneve, oppure fare la parte della fanciulla abbandonata nel bosco vedendo se stessi in uno schermo alle prese con la curiosità dei sette nani. La casetta di Hansel e Gretel è realizzata semplicemente in legno bianco e una volta entrati ci si diverte a osservare le coloratissime riproduzioni giganti di dolci di tutti i tipi. Nel museo c’è anche una deliziosa caffetteria dove fare una pausa gustosa. Il tocco finale al mondo del fantastico la Grimmwelt lo dà facendo parte della più grande caccia al tesoro del mondo. Uno dei contenitori del Geocaching si trova proprio qui e non è un caso: solo rimanendo un po’ bambini si può continuare a sognare.
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Pubblicato il 10-10-2018

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , ,

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