Hyeres: alla scoperta della penisola di Giens

Le saline, il trekking lungo la costa con vista sul mare e sulle sue creazioni di roccia e una panoramica pausa pranzo a base di pesce squisito

Testo e foto: Elvira D’Ippoliti

Hyères-Paolo-Gianfelici-4Hyères – L’aperitivo che serve Brigitte nel giardino de “La Bastide du Platier” a Hyeres ha un delicato colore violetta e di questo fiore ne ha anche il profumo. La creativa e efficiente padrona di casa mischia infatti del vino bianco e dello sciroppo di violetta per deliziare i suoi ospiti. E’ solo una delle tante attenzioni che riserva insieme al marito a coloro che, dopo aver varcato un cancello all’interno di un bellissimo parco, si ritrovano nel loro altrettanto affascinante giardino. La casa padronale e le stanze a disposizione degli ospiti sono arredate con ricercata semplicità, colori pastello e quel tocco di shabby chic che rende accogliente gli ambienti, come se si trattasse di una dimora di famiglia dove si torna sempre volentieri. Dopo una prima colazione servita in giardino e accompagnata dal fruscio del vento tra le foglie degli alberi sono pronta a scoprire la penisola di Giens. Questa striscia di terra che si protende nel blu del mare e assume alla sua estremità una bizzarra forma che ricorda la coda di un pesce è un piccolo regno naturale ricco di tranquillità. La strada che costeggia da una parte le saline e dall’altra il mare è come un gioco di specchi dove le acque fanno a gara di bellezza. Raggiungo il porticciolo di Niens e guardo le piccole e colorate barche dei pescatori galleggiare pigre dopo l’intenso lavoro della mattina. Mi aspetta una camminata con affaccio sul mare che da Port Auguier mi porterà ad ammirare il lato creativo di questo mare che continua a stupirmi per il suo intenso colore blu e che in questo punto di frastagliata costa ha creato dei panorami a strapiombo fatti di rocce e spuma d’acqua, vegetazione e cielo color sogno.

Fotoracconto di Terre d’Europa: La penisola di Giens

Durante la pausa pranzo lo guardo da lontano dalla terrazza del ristorante Le Provencal questo mare incredibile e ne gusto i suoi prodotti squisiti. I camerieri che sfilettano il pesce arrostito proveniente da uno dei pescherecci che ho visto poco prima nel porticciolo mi sembrano intenti a una danza e quello che mi ritrovo nel piatto è degno di un applauso. Il sole mi accarezza il viso e mi accompagna alla prossima visita: il piccolo vigneto Domaine de la Presqu’île. Lauriane mi racconta che non moltissimo tempo fa tutta questa parte di terra era ricoperta di vigneti. Il colpo d’occhio è comunque ricco di vegetazione e l’atmosfera è così tranquilla e rurale che non posso che sorridere vedendo un gruppo di galline che sono ‘fuggite’ dal pollaio per fare una passeggiate tra le viti.

Ho trascorso una giornata intensa ed emozionante. Incontro Brigitte nel suo giardino. Mi invita a rilassarmi sull’amaca e ad ascoltare il vento che nel tardo pomeriggio soffia sempre in modo gradevole e rinfresca l’aria anche nelle giornate più calde. Mi chiede cosa desidero mangiare per cena e io mi sento veramente a casa.

Informazioni utili:

Atout France        www.france.fr

Office de Tourisme Hyères   www.hyeres-tourisme.com

www.labastideduplantier.fr
www.giens.com
www.provencalhotel.com

 

 

Pubblicato il 28-06-2018

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , ,

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