Polonia: “Le 7 meraviglie di Breslavia” in mostra fino al 31 maggio

Breslavia (1)La mostra, organizzata all’interno del Municipio, l’edificio antico più celebre della città, si terrà fino al 14 maggio. Quali sono le “7 meraviglie” presentate? Sono delle opere dell’ingegno che appartengono a sette sfere culturali: il Paesaggio, la Lingua, l’Arte, la Scienza, l’Architettura, la Religione, l’Incontro. La mostra è interattiva (infatti, all’interno della mostra c’è, per esempio, un percorso didattico in forma di gioco).

1. La prima sfera culturale, il Paesaggio, è rappresentata dalle fotografie spettacolari di Adam Hawałej che ha ritratto i luoghi più significativi di Wroclaw (il toponimo in lingua polacca, mentre l’italiano Breslavia deriva da quello tedesco Breslau) della Slesia Bassa. Alcuni di essi sono stati inseriti anche nella storica mappa della Slesia, disegnata nel 1561 da Marcin Helwig, un esempio unico di calligrafia e cartografia dell’epoca.
2. La Lingua viene rappresentata da un documento unico, iscritto nel 2015 sulla lista UNESCO “Memoria del mondo”, un programma volto a individuare e tutelare archivi e documenti storici: la Księga henrykowska del 1268, il più antico documento scritto della regione che ne preserva anche la ricchezza multiculturale. Alla mostra possiamo ascoltare alcuni suoi frammenti letti in quattro lingue: polacco, latino, ceco e tedesco.
3. La sezione dedicata all’Arte ricorda invece i capolavori delle arti visive dell’antica Breslavia. La maggior parte delle opere esposte è stata recuperata dopo lungo tempo, poiché durante la II Guerra Mondiale sono scomparsi oppure sono stati spostati, per esempio a Varsavia. Fra loro il dipinto di Lucas Cranach il Vecchio, La Madonna sotto gli abeti, che è stato restituito a Wrocław solo nel 2012.
4. Il viaggio nella Scienza è anche un viaggio nel tempo: dal medioevo al XXI secolo. Il questa sezione conosciamo i più grandi scienziati legati a Wroclaw, come Philipp Jacob Sachs von Löwenheim, Ludwik Hirszfeld o Hugo Steinhaus, possiamo ammirare il primo microscopio di Breslavia e il rover marziano progettato al Politecnico di Breslavia.
5. La zona dedicata all’Architettura è dominata dal Palazzo del Centenario (Hala Stulecia), una delle più importanti opere architettoniche del XX secolo. Costruito nel 1913 per l’Esposizione Universale da Max Berg, nel 2006 è stato iscritto alla lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. È un’ottima occasione per presentare anche altri architetti che hanno cambiato il volto di Wroclaw.
6. La Religione viene rappresentata dalla Sant’Edvige (Jadwiga), duchessa della Slesia e della Polonia. La storia della sua vita è stata raccontata in un documento unico, il “Kodeks lubiński” che possiamo considerare il prototipo del fumetto odierno.

7. L’ultima zona, dedicata all’Incontro, è un invito a guardare Wroclaw dalla prospettiva dei secoli e capire quanto questa città sia un crogiuolo di culture, un vero punto di incontro. Alla mostra “incontreremo” cechi, ebrei, tedeschi e polacchi, rappresentati da Silesius, Brahms, Picasso, Boleslaw Kominek e, infine, Giovanni Paolo II, il primo ad aver chiamato Breslavia “la città dell’incontro”.

Per info sulla mostra: www.7cudow.eu
www.wroclaw.pl
www.polonia.travel/it

Pubblicato il: 31-03-2016

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