Borghi e colline del Piceno

Un immenso “giardino alla marchigiana”, costruito dall’uomo nel corso dei secoli, dominato dai borghi che custodiscono i tesori d’arte di un museo diffuso.

Testo e foto: TidPress

Ripatransone – Attraverso le vetrate del wine bar “Le Caniette”, davanti ad un bicchiere di Passerina, si ammira il panorama delle colline marchigiane a primavera. I terreni dolcemente ondulati sono arati e fresati di fresco, i campi di grano verde sono spruzzati di fiori gialli, i vigneti e gli uliveti sono sono stati ritagliati seguendo precise figure geometriche. La linea blu del mare spicca in basso, avvolta da una leggera foschia.

Si parla di giardini all’italiana, all’inglese, alla francese. Davanti agli occhi si estende per chilometri un immenso “giardino alla marchigiana”, costruito dall’uomo nel corso dei secoli, punteggiato dalle antiche case di campagna sparse e dai borghi che custodiscono i tesori d’arte di un museo diffuso. L’armonia delle linee e la delicatezza dei colori del Piceno sono rappresentati nel Polittico del pittore del Quattrocento Carlo Crivelli, che si trova nel Polo museale S. Francesco a Monetefiore dell’Aso.

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Pubblicato il 30-04-2013

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