visitBerlin Foto: Philip Koschel
La nuova stagione espositiva berlinese si apre con un omaggio a Graciela Iturbide, tra le voci più autorevoli della fotografia contemporanea messicana. Le sue immagini, capaci di raccontare con rara intensità la complessità culturale del Messico, attraversano rituali, comunità nomadi, identità femminili e stratificazioni storiche. La mostra, realizzata in collaborazione con l’artista, riunisce circa 250 opere che ripercorrono cinquant’anni di ricerca visiva.
Dal 7 febbraio al 10 giugno 2026 – C/O Berlin, Amerika-Haus
Dalla fotografia alla scultura: la Neue Nationalgalerie accoglie oltre 150 opere provenienti dal Centre Pompidou di Parigi, offrendo uno sguardo privilegiato sul lavoro di uno dei più influenti scultori del Novecento. Tra le opere esposte, icone come Il bacio e Musa assopita, presentate nella luminosa sala in vetro del museo berlinese.
Dal 20 marzo al 9 agosto 2026 – Neue Nationalgalerie, Potsdamer Straße 50
A maggio, l’Isola dei Musei diventa il palcoscenico di una grande rassegna dedicata all’Impressionismo. Circa cento dipinti tra i più celebri rendono omaggio a Paul Cassirer, il mercante d’arte che contribuì in modo decisivo alla diffusione dell’arte moderna in Germania. In mostra capolavori di Monet, Degas, Cézanne e altri protagonisti del modernismo classico.
Dal 22 maggio al 27 settembre 2026 – Alte Nationalgalerie, Bodestraße 1–3
Un capitolo particolarmente toccante della storia dell’arte torna alla luce al PETRI, il nuovo Museo Archeologico di Berlino. Qui vengono presentate sedici sculture moderniste in bronzo, marmo e gres, confiscate dal regime nazionalsocialista e bollate come “arte degenerata”. Ritrovate casualmente tra le macerie di una cantina berlinese, sono oggi esposte e documentate in modo esemplare.
PETRI Berlin, Kleine Gertraudenstraße 8
Infine, il Palazzo di Schönhausen apre una nuova mostra permanente dedicata al ruolo che l’edificio ebbe nella gestione e nella vendita all’estero delle opere confiscate dai musei tedeschi durante il nazionalsocialismo. Qui furono accumulate circa 3.750 opere di artisti espressionisti e moderni, poi disperse sul mercato internazionale. Il percorso espositivo del 2026 riporta alla luce documenti e opere originali nel luogo stesso in cui tutto accadde.
Dalla primavera 2026 – Palazzo Schönhausen, Tschaikowskistraße 1
