Terre d'Europa

Viaggiare in Austria parlando italiano

di Paolo Gianfelici

Da un sondaggio effettuato in Austria l’anno scorso risulta che gli italiani sono ai primissimi posti nella classifica delle simpatie degli austriaci per gli altri popoli.


Museo ferroviario di Bregenzerwald.
Foto: Wilfing/
Archiv Voralberg Tourismus

E’ un’attrazione ricambiata: ogni anno un milione di nostri connazionali va in vacanza a Vienna, Salisburgo, nel Tirolo o in Carinzia (Info: www.austria-tourism.com/it).
Nella primavera-estate 2002 viaggiare nel paese transalpino presenta alcune novità interessanti. Innanzitutto i collegamenti aerei sono migliorati.Oggi è possibile arrivare dall’Italia con voli di linea ( ed a tariffe contenute) anche negli aeroporti dei capoluoghi regionali austriaci. E non dimentichiamo che all’interno del paese ci si sposta con grande facilità e comodità sui mezzi pubblici. A questo proposito non posso dimenticare un’esperienza personale di qualche anno fa. Arrivato in treno alla Westbahnhof di Vienna, dovevo raggiungere la mia auto parcheggiata ad una decina di chilometri di distanza, nel quartiere dove hanno sede le Organizzazioni internazionali.Di proposito non presi il taxi, malgrado avessi con me una pesante valigia. Bene, in venti minuti e senza fare il minimo sforzo, arrivai a destinazione prendendo via via metropolitane, ascensori, tapis roulants ecc.

Un problema che si incontra in Austria è quello linguistico. Si sa, pochi italiani conoscono la lingua di Goethe. Negli ultimi tempi è stato fatto molto per facilitare la comunicazione: i menù dei ristoranti sono tradotti anche nella nostra lingua, i camerieri ed il personale d’albergo spesso parla un po’ d’italiano.
“L’Austria per l’Italia” è un’associazione di 101 albergatori austriaci riuniti per offrire agli ospiti che arrivano dal nostro paese “vacanze più confortevoli, nel rispetto dei gusti e delle abitudini del mercato italiano”. Il personale di questi hotel si esprime correntemente in italiano ed è in grado di dare informazioni e fare prenotazioni per uno spettacolo d’opera, per un concerto, per un tour.
Interessanti sono i pacchetti tematici proposti da “L’Austria per l’Italia”: “Di città in città scoprendo un paese ricco di storia e tradizioni”, “Ebrezza della moto, sicurezza dei percorsi”, “Cavalcando per monti e valli”, “Impariamo a pescare insieme”,ecc. (Info: www.vacanzeinaustria.com e info@vacanzein austria.com, tel. 02 54123312 ).

Dove andare in Austria? La metà dei visitatori italiani va a Vienna e Salisburgo. Perché non proseguire la conoscenza del paese nei piccoli centri, ricchi di storia e di arte? Diciassette cittadine non toccate dai flussi del turismo di massa, situate da un capo all’altro del Paese, si sono unite con un’offerta unitaria. Info: www.khs.co.at e info@khs.co.at.
Baden bei Wien, residenza estiva della corte imperiale degli Asburgo, Bad Ischl, tipica località di villeggiatura ottocentesca ( dove è ambientata l’operetta il Cavallino Bianco), Enns sul Danubio, la più antica città del paese, Hall in Tirol, con le strette vie ed i palazzi in stile gotico e barocco, sono tutte località in cui si respira nell’aria un forte profumo del passato. Vale la pena di conoscerle, anche se alcune sono un po’ decentrate. Anzi proprio per questo, la ricerca di nuove emozioni, anche se costa un po’ di fatica, viene ampiamente ricompensata.

L’Austria è un paese di montagna per eccellenza. Il 2002 è l’anno internazionale delle montagne e non bisogna mancare l’occasione di visitare il Tirolo (info: www.tirolo.com). Nuovi voli collegheranno Roma, Napoli ed Olbia con Innsbruck. Una nuova Tirol Card valida in tutta la regione offrirà numerosi vantaggi. Gli amanti della musica antica e barocca non devono perdere il Festival di Innsbruck, nel genere uno dei più importanti del mondo. Nell’edizione di quest’anno verrà eseguita l’opera “Rinaldo” di Haendel che decretò il successo a Londra del grande compositore tedesco.

A chi, invece, non è mai stato in Austria o vuole di nuovo assaporare le bellezze della sua capitale consigliamo l’Hotel City Central Wien. Situato sulla Taborstrasse, a pochi minuti di cammino dal Duomo di Santo Stefano, è una base di partenza ideale per la visita del centro storico. Ma anche per un’escursione nei dintorni o sul Danubio: la Schwedenplatz, importante nodo della metropolitana, e la stazione navale sono altrettanto vicine. Le camere dell’albergo sono arredate in uno stile Ottocento sobrio ed elegante. La giornata si apre con una abbondante prima colazione (quasi un brunch) a base soprattutto di freschissimi formaggi alpini e yogurt.Quasi tutto il personale parla l’italiano ed all’occorrenza si presta molto gentilmente a dare assistenza linguistica anche per risolvere anche i problemi esterni.Il City Central fa parte dell’associazione l’Austria per l’Italia (info@vacanzeinaustria.com,tel. 02 54123312).


Raggal im Grossen Waisertal.
Foto: Branz/Voralberg Tourismus
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