Terre d'Europa

Strada della castagna, del tartufo e dei prodotti tipici della Montagna reatina

di Ivana Tamai

Il progetto di valorizzazione turistica ed economica promosso dall’Amministrazione provinciale di Rieti. Protagonista la castagna, riscoperta in piatti di alta cucina grazie alla fantasia dello chef Antonello Colonna. L’evento nello splendido scenario medievale del castello di Collalto Sabino.

Collalto Sabino (Terra Italia) – Buone notizie per gli amanti del turismo country : dopo il successo della Strada dell’Olio della Sabina i turisti interessati alla buona tavola e ai prodotti genuini, potranno cimentarsi in un altro interessante percorso, non solo gastronomico.Un percorso che si snoda fra le verdeggianti anse del lago di Turano e sale fino ai pittoreschi pendii di Collalto Sabino, a 1000 metri di altitudine, lontano da Roma solo una cinquantina di chilometri.
Prodotte in abbondanza in questi boschi, le castagne reatine in attesa del riconoscimento da parte dell’Unione Europea dell’ indicazione geografica protetta (Igp), sono la Rossa del Cicolano e il Marrone di Antrodoco.
Ma l’itinerario annovera fra i prodotti tipici anche il tartufo bianco magnatum, i fagioli di Colle di Tora o le lenticchie di Rascino; il pesce del lago del Turano oppure i salumi della vicina Amatrice, patria dei celeberrimi bucatini all’amatriciana.
Il clima invernale freddo, ma asciutto da queste parti, farà apprezzare meglio questi cibi genuini e sostanziosi, perfetti se accompagnati dal vino prodotto in quantità limitata dai vigneti di Rocca Sinibalda. Oltre che per la genuinità dei prodotti, però, questi luoghi meritano una visita per gli splendidi dintorni, dove è possibile fare lunghe passeggiate tra boschi e antichi borghi. Proprio qui, infatti, si trovano due comuni ammessi a far parte del Club dei Borghi più belli d’Italia: Castel di Tora e Collalto Sabino. Allungando di poco l’itinerario, poco più a nord c’è Greccio, con i suggestivi luoghi francescani collegati fra loro dal “Cammino di San Francesco” realizzato dall’Apt di Rieti.
Per un tuffo nel passato, invece, da non perdere la visita al castello di Collalto Sabino.
Affacciato sulla Piana del Cavaliere con magnifica vista su Gran Sasso, Terminillo e Velino, questo piccolo paese è dominato dal castello medievale che, dopo successivi passaggi di proprietà e accurati restauri, appartiene oggi a una società privata.
Oltrepassato il ponte levatoio, si accede alle sale del castello: nel cortile la parte più antica è la tavernetta con il grande forno per la cottura del pane e i pavimenti in cotto originali. Superato un romantico pozzo si sale all’interno accolti da un grande camino del Seicento. Tutto è assai curato: la biblioteca in stile Settecento veneziano, la sala da biliardo, le suites in stili diversi, il salone di rappresentanza riccamente arredato
In questo spendido scenario si è tenuto a battesimo il progetto della “Strada della castagna, del tartufo e dei prodotti tipici della montagna reatina”, complice la maestria dello chef Antonello Colonna, (ormai famoso anche oltreoceano), che con prodotti apparentemente semplici ha creato un raffinato menù: zuppetta di lentichhie di Rascino, stufato di verze e patate di Leonessa, risotto all’amatriciana, coniglio in crosta con fagioli di Colle di Tora. E per finire la piccola pasticceria a base di castagne reatine.Una lezione di creatività, poiché:”l’originalità in cucina è di primaria importanza”. Parola di chef .
Si conclude così l’itinerario sabino della “Strada”, all’insegna di prodotti tipici e bellezze storico-paesaggistiche, i migliori messaggeri culturali per un turismo alternativo davvero speciale.

INFO:

-APT Rieti – tel.0746/20 11 46 – www.apt.rieti.it
-Cantina Poggio Felice – Rocca Sinibalda (Rieti).
-Comunità montana del Turano – Via Turanense, Km.27.950 – 02020 Castel di Tora (Rieti) –
tel. 0765/ 716 253 – 716 390.
…. e per sapere tutto sulle castagne : www.marrone.net

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