Maulbronn, l’abbazia più affascinante a nord delle Alpi

Nella Germania del Sud, tra dolci colline ricoperte di antichi vigneti, si respira l’aria del Medio Evo tedesco in un antichissimo monastero cistercense, Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO

Testo e foto: Paolo Gianfelici

Maulbronn

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Maulbronn – Nella corte del monastero di Maulbronn nel Baden-Württemberg si respira un’aria medievale. Le facciate delle case hanno le travi a vista e sono state costruite con il legno della Foresta Nera. I tetti sono così spioventi da sopportare il peso delle enormi nevicate d’altri tempi. Passeggiando lungo le stradine in terra battuta e breccia, dove si affacciavano gli spacci, i depositi e le botteghe degli artigiani, mi aspetto di vedere sbucare all’improvviso da un portone un cavaliere con l’armatura e attraversare il cortile per dirigersi verso le scuderie, dove decine di servi palafrenieri si affannavano a rigovernare i cavalli. Ed immagino i monaci cistercensi mentre si lavavano, prima dei pasti e dopo il lavoro, alla fontana Tonsorium, costruita da tre vasche a grandezza scalare che riversano l’acqua da piccole teste di leone. Non è un caso che l’abbazia di Maulbronn sia stata scelta come location per alcune scene del film “Nel nome della rosa”.

Questo è un luogo di grande significato storico, artistico e naturale. Un luogo senza uguali al Nord delle Alpi, dove la maggior parte dei monasteri in Austria ed in Baviera sono barocchi o barocchizzati.

Maulbronn-Foto-TidPress (3)Maulbronn-Foto-TidPress (2)Maulbronn è la realizzazione del centro abitato ideale del Medioevo, incontro armonioso di linee architettoniche e naturali. La natura selvaggia della Foresta Nera, che ricopriva il terreno con la sua macchia indistinta, è stata domata e trasformata dai monaci cistercensi, a partire dal XII secolo, in fertili vallate e dolci colline ricoperte di vigneti. Le linee romaniche e gotiche della chiesa, del chiostro, delle torri e dei bastioni hanno conservato la loro purezza originaria e, anche per questo, l’Unesco decise nel 1993 che Maulbronn venisse elevato al rango di patrimonio dell’umanità.

Nel Cinquecento l’abazia è stata trasformata in seminario evangelico, frequentato, nel corso dei secoli, da illustri allievi come il fisico Johannes Kepler, il poeta romantico Friederich Hölderlin ed il premio Nobel per la letteratura Hermann Hesse.

Il consiglio è di venire a Maulbronn, magari al tramonto di una bella giornata, e di passeggiare per le strade ed i sentieri del monastero avvolti nel silenzio. La presenza dei visitatori è molto discreta. La sera, dopo la cena, uscendo da un’antica locanda, ho attraversato la corte del monastero. Ovunque era quiete ed oscurità, sbiancata dalla luce lunare  che metteva in risalto le sagome delle torri.

www.kloster-maulbronn.de

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 23-02-2020

Categorie: Racconti di viaggio | Tags:

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