Germania, Point Alpha, trent’anni dopo

Tre decenni dopo la caduta del Muro di Berlino (9 Novembre 1989) e l’apertura delle frontiere fra le due Germanie, Point Alpha (tra il Land della Turingia e quello dell’Assia) è un luogo della memoria per ricordare momenti drammatici della recente storia tedesca

Testo: Richard Brütting, foto: Frank Hausmann

La barriera di metallo. Foto © Frank Hausmann

La barriera di metallo. Foto © Frank Hausmann

Foto © Frank Hausmann

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Tutti conoscono il Muro di Berlino, pochissimi in Italia hanno sentito parlare del Point Alpha, un luogo in aperta campagna tra i villaggi di Rasdorf (Assia) e Geisa (Turingia). Dal novembre 1989 il Point Alpha è solo una reminiscenza storica che ha perduto ogni funzione militare. Ma che cosa era il Point Alpha prima del 1989? Si chiamava così nel gergo militare il punto più occidentale dell’ex Repubblica Democratica Tedesca. Per la sua posizione strategica si prestava all’inizio (perciò Alpha) di una guerra fra i due blocchi, a un attacco contro la Germania occidentale. Situato non lontano dalla città barocca di Fulda (Assia), Point Alpha era un posto lugubre alla frontiera fra le due Germanie. Protetto dalle milizie armate della Volkspolizei, isolato con filo spinato, barriere in metallo, cani e mine antiuomo, durante la Guerra fredda questo luogo era di grandissima importanza militare: gli strateghi della NATO temevano ( timori non totalmente infondati come mostrano i documenti conservati nel museo del Point Alpha) che le forze armate del Patto di Varsavia potessero iniziare, partendo da questa zona, l’invasione dei paesi occidentali con mezzi corazzati.

Dopo la caduta del muro di Berlino e la riunificazione della Germania, il Point Alpha, fortunatamente, ha perso il suo ruolo di avamposto militare. Oggi è un insieme di monumenti storici e di tracce di un regime totalitario. Commemora una fase di diffidenza e di violenza nella storia tedesca. Nel tentativo di superare la frontiera fra le due Germanie, più di 500 persone persero la vita.

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Info:

Point Alpha Foundation www.pointalpha.com/en

Questo luogo storico durante la Guerra fredda era anche chiamato con linguaggio militare Fulda Gap, cioè la breccia di Fulda. Per impedire il potenziale attacco delle divisioni corazzate sovietiche, il terreno era disseminato di ordigni nucleari tattici e difeso da un battaglione corazzato americano. La visita degli edifici originali, ricostruiti o creati successivamente richiede circa mezza giornata . Da vedere: il posto d’osservazione americano (di fronte a quello poco distante della Volkspolizei), la Casa sulla Frontiera, il percorso delle pattuglie lungo l’antica linea di confine. Particolarmente significativo è il Cammino della Speranza di circa un chilometro e mezzo: quattordici sculture monumentali rappresentano “il corridoio della morte”, lungo il confine tra Assia e Turingia, e rendono omaggio alla Resistenza contro le dittature comuniste.

Pubblicato il 15-11-2019

Categorie: Racconti di viaggio |

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