Terre d'Europa

Engadina: l’incanto della Val di Fex

Viaggio in carrozza a due cavalli lungo una delle valli più alte della Svizzera (2000 metri) , tra foreste, montagne innevate e torrenti ghiacciati

Engadina: l’incanto della Val di Fex

Testo e foto: Elvira D’Ippoliti

Sils-Engadina-TiDPress 1.2Sils Maria – Il tintinnio dei campanelli appesi alle briglie dei cavalli mi avvisa che la carrozza è arrivata davanti al’Hotel Waldhaus per portarmi alla scoperta del mondo incantato della Val di Fex. Le temperature invernali qui, poco sopra Sils Maria e vicino a St. Moritz, sono decisamente sotto lo zero, ma l’atmosfera è bella proprio per questo. Qui si vive appieno il fascino della stagione fredda, in periodi climatici di inverni incerti.

Mi siedo sul sedile foderato di pelliccia e il conducente mi dà una coperta di pile, prima di chiudermi dentro una specie di marsupio di pelliccia. Lui sale in cassetta e l’unico segno del freddo pungente sono le sue guance arrossate. I due cavalli cominciano a muoversi in salita. La strada è ricoperta di neve battuta. Mentre ci inoltriamo nel bosco, mi rendo conto che in questo mondo il tempo pare essersi fermato nel momento in cui è caduta la prima neve. E lo si apprezza appieno annusando l’aria gelida e ascoltando i rari suoni . Il cielo come spesso accade in Alta Engadina è di un blu intenso. Per riparare gli occhi sono indispensabili gli occhiali da sole. Attraverso le lenti scure il paesaggio che scorre accanto appare ancora più affascinante: ai due lati l’ordinata fila di montagne, sulle quali la neve non riesce a coprire del tutto la roccia, davanti a me l’ampio altopiano inclinato in salita. Superiamo di continuo delle persone che stanno percorrendo la stessa strada a piedi, ma il manto bianco è così esteso che sembra che ognuno di loro sia un solitario camminatore a contatto con una sorta di infinita bellezza che induce a meditare e a fare pace con stessi.

In alcuni punti della strada, gli esseri umani sono riusciti ad agglomerarsi costruendo qualche casa e rari alberghi. Molto d’effetto sono i ruscelli che attraversiamo su ponticelli di legno. L’acqua scorre tra massi e ghiaccio e comunque intorno a ogni piccolo sasso si è creata una sorta di corona di ghiaccio che rallenta il flusso dell’acqua, producendo un suono freddo che evoca la capacità totale dell’inverno di impossessarsi del territorio. La strada finisce davanti a un piccolo albergo e alle montagne che chiudono la valle, ai piedi del Ghiacciaio del Fex. Viene voglia di inchinarsi di fronte a tanta bellezza. La carrozza gira e i cavalli mi osservano incuriositi mentre mi guardo intorno affascinata. Forse si pentono di aver fatto tanta fatica per portare una persona fin qui senza ricevere una speciale ricompensa.

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 Engadina St. Moritz    www.engadin.stmoritz.ch

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