Terre d'Europa

Londra: imprevedibile risveglio da un lungo sonno culinario

di Ruggero Gianfelici

Finalmente anche nella metropoli britannica il tempo libero potrà essere trascorso non solo nei tradizionali pub ma anche in un interessante numero di nuovi ristoranti alla moda, di elevata qualità ed accessibili soprattutto alle tasche del turista medio


Carnevale a Notting Hill Gate
(Foto VisitBritain)

Westminster (Foto VisitBritain)

Londra (E.T. news) La capitale del Regno Unito, visitata annualmente da centinaia di migliaia di turisti italiani, grazie ai numerosi collegamenti aerei da un po’ tutti gli aeroporti nazionali, alcuni offerti dalle compagnie low-cost a prezzi decisamente imbattibili, è divenuta una tappa fissa, per dodici mesi all’anno, nei viaggi degli italiani di tutte le età.

Oltre ad essere famosa per i suoi eterni musei, lo shopping e lo splendido assortimento di spettacoli, questa città annoverava tra le sue note dolenti, per gli esigenti turisti italiani, oltre ad un clima eccessivamente variabile ed umido (ma su questo ben poco si può fare), l’elevato costo della vita e la scarsa presenza di ristoranti con uno standard accettabile nonché accessibile alle tasche del turista medio. Bene, è proprio qui la sorpresa, e l’opportunità è di quelle da non perdere.
Oltre ad un cambio decisamente più favorevole rispetto al passato (oggi il Pound è circa 1.30 Euro), sono stati aperti numerosi nuovi ristoranti, alcuni molto alla moda, il cui livello culinario è stato elevato incredibilmente. Alcuni tra gli chef più famosi hanno modificato le pietanze tradizionali inglesi, rendendole più delicate e saporite, ma grazie anche ad una elevata qualità dei prodotti impiegati è possibile deliziarsi il palato con piatti provenienti dalle tradizioni culinarie di tutto il mondo.

I ristoranti cinesi ed indiani, sempre molto affollati (vi si può mangiare spendendo non più di 10 sterline), non risentono dei gusti locali e riproducono fedelmente piatti in versione originale.
Tra questi il più particolare ed alla moda, ma anche decisamente più caro è l’ “Hakkasan”, nei pressi di Oxford street, prenotazione obbligatoria per cena. In un’atmosfera post moderna di luci psicadeliche, arredi in alluminio e musica ad alto volume, dopo il tradizionale aperitivo al bancone del bar, un elegante cameriere vi accompagnerà al vostro tavolo per degustare una serie di portate per una cucina cinese molto particolare e sofisticata che difficilmente potrà essere trovata in un’altra Nazione europea.

L’”Osia” invece si trova a due passi da Piccadilly Circus. Gli arredi sono moderni, eleganti, ma l’atmosfera è decisamente più tranquilla. La cucina, molto delicata, risente di tradizioni scozzesi ed australiane. Vi si può pranzare fino alle 14.30, con menù da 2 a 3 portate per 19 e 23 sterline.

Anche i grandi alberghi hanno degli ottimi ristoranti accessibili alle tasche di ognuno.L’elegante “Sofitel”, nei pressi di Tafalgar Square, ha riprodotto nel suo interno un’ originale brasserie francese.
Durante gli orari cosidetti “Pre & post theatre”(dalle 17.30 alle 19.00 e dalle 22.45 alle 23.30), con solo 15 sterline, si possono scegliere 3 portate tra 40 tipici piatti tradizionali di una brasserie. Se si desidera una mezza bottiglia di vino della casa (sempre di buona qualità), il prezzo salirà a 20 pounds.

Il ristorante “One-O-One” si trova a Knightsbridge, all’interno dello Sheraton Park Tower. E’ segnalato nel 2003 dalla guida Hardens come uno dei migliori 6 ristoranti del Regno Unito ed ha una cucina senza dubbio influenzata da catatteristiche francofone. Mangiare in questa atmosfera elegante e raffinata è certamente più costoso ma partendo da menù di circa 30-40 sterline si potrà cenare in uno dei più esclusivi ristoranti della città.

Provare per credere, si può tranquillamente dire che la Londra del XXI secolo sia divenuta oramai una delle capitali modiali per i ristoranti.

Info: www.visitbritain.com

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