Terre d'Europa

L’Altstadt Hotel, una residenza privata nel cuore di Vienna

di Paolo Gianfelici

Vivere in un palazzo aristocratico tra quadri astratti e mobili déco. Una passeggiata nel quartiere di Spittelberg tra gallerie d’arte, negozi d’antiquariato, teatri ed una visita al Museums Quartier Wien.


L’Altstadt Hotel Vienna

Il Salone Rosso

Vienna (E.T.News) – Attraverso in taxi il quartiere di Spittelberg e rivivo l’atmosfera di un secolo fa nella capitale mitteleuropea, quando la Secessione, l’Espressionismo e la Psicanalisi rivoluzionarono l’arte e la scienza mondiali.
L’Altstadt Vienna è un albergo, ma non dà l’impressione di esserlo, quando arrivi davanti al portone del palazzo, al numero quarantuno della Kirchengasse. Grandi quadri d’arte contemporanea sono appesi alle pareti dell’androne e delle scale. Al primo piano c’è una comunissima reception d’hotel, ma di fianco, aprendo una porta si entra in un grande appartamento a disposizione degli ospiti (e dei loro amici a quattro zampe). Sulla soglia del Salone Rosso sono accolto dallo sguardo incuriosito di uno Schnauzer di taglia media. Qualcuno suona al pianoforte un rag-time, altri sorseggiano il the conversando davanti al caminetto. Se non sapessi di essere in un albergo sarei tentato di fare le presentazioni. Invece mi dirigo verso uno dei due grandi finestroni e lancio uno sguardo sulla piazzetta alberata e sul campanile della chiesa di St. Ulrich, ricoperti da un manto di neve. Fuori la temperatura è sotto lo zero. Riempio una tazza di acqua bollente da un grande samovar e scelgo una fra le tante tisane a disposizione.
Ho l’impressione autentica di essere l’ospite nella casa di un aristocratico viennese.
Ma le sorprese non finiscono qui. Quando ricevo le chiavi della camera, salgo di due piani, passo davanti all’appartamento che ospita l’Institut für Psychotherapie ed entro nella suite composta da un grande soggiorno, arredato con mobili déco, e da una normale camera da letto.Mi affaccio alla finestra e sono contento di rivedere sull’altro lato della Kirchengasse i palazzi fine Ottocento con le grandi finestre ed il campanile sullo sfondo.
Che dire d’altro sull’Altstadt Vienna? Non ti sembra di vivere in hotel, ma usufruisci di tutti i servizi che ogni buon albergo offre.

Dopo qualche ora di permanenza mi sento veramente il padrone di casa della suite. Così quando esco, scendo lungo una larga guida rossa al centro delle scale, senza neppure fermarmi alla reception.

Il quartiere di Spittelberg è pieno di gallerie d’arte e negozi d’antiquario. Mi dirigo verso il Ring e, dopo qualche centinaio di metri, incontro prima il Volkstheater e poi l’enorme Museums Quartier Wien, ottenuto dal restauro della Corte delle Scuderie imperiali. Nei giardini esterni è stata creata un’illuminazione modernissima con decine (o centinaia?) di paletti luminosi. L’effetto del restyling è gradevole. Chi viene dall’ Italia, ultraconservatrice nelle questioni di arredo urbano, può esclamare: finalmente un po’ di coraggio!
All’interno del lungo cortile settecentesco sono stati costruiti di recente due edifici che ospitano il Museo di Arte Moderna ed il Leopold Museum. In quest’ultimo, fino all’8.03.2004 l’esposizione “Moa, la danzatrice”. Una mostra che va dal Jugendstil all’Espressionismo con quadri di Gustav Klimt, Koloman Moser, Oscar Kokoschka e Egon Schiele).

Info: www.vienna.info e www.leopoldmuseum.org

Per prenotare l’Altstadt Vienna Hotel: tel. 800-821189 (numero verde)
Info: www.vacanzeinaustria.com
info@vacanzeinaustria.com
booking@vacanzeinaustria.com

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