Le nuvole di Tiepolo si rincorrono sui 4 Continenti

A Würzburg in Baviera, dal bosco di ippocastani oltre il fiume Meno, i campanili e le cupole barocche della città salgono verso le nuvole che si rincorrono nel cielo.

Testo e foto: Paolo Gianfelici

rzburg – Le nubi scorrono veloci e ombreggiano l’arioso panorama ricco di vigneti, al cui centro si culla la città, con i suoi campanili aguzzi e le cupole barocche. Per salire sulla collina, si attraversa l’antico ponte di pietra sul Meno. Tra le tante statue tre rappresentano i missionari irlandesi, Kilian, Kolonat e Totnan, considerati i fondatori della città. Nel 689, dopo aver convertito la famiglia regnante al cristianesimo, subirono il martirio.

Dall’altra parte del Meno, che scorre veloce e maestoso, si affronta la lieve salita di un sentiero nel verde. La meta è l’imponente fortezza di Marienberg, ma ciò che si incontra prima è quiete e serenità. Gli uccelli cantano tra gli ippocastani del bosco. L’impatto è gradevolmente intenso e si comprende subito che Würzburg ha una marcia in più. Dall’alto la città è armonia: una fascia di vigneti a forma di ferro di cavallo la abbraccia ed il suo profilo architettonico è a tratti nascosto dagli alberi. Le nubi continuano a rincorrersi nel cielo, smorzando i colori accesi del campanile della Marienkapelle o l’ocra esaltato dal sole del duomo di St. Kilian.

L'antico ponte sul Meno

L’antico ponte sul Meno

La fortezza di Marienberg attende i visitatori con il suo gioco a scatole cinesi di stili architettonici. Come per l’effetto di un sasso gettato in uno stagno, la costruzione (anno 706) della chiesa cattolica più antica di Würzburg, dedicata alla Madonna, ha provocato le successive stratificazioni della fortezza, che nel 1200 fu innalzata per ordine del vescovo Konrad von Querfurt.

Il suo aspetto attuale è rimasto quello di un tempo. Le alte mura che la delimitano sottolineano senza cedimenti la forza militare, mentre l’interno con “pennellate” rinascimentali e barocche è un godimento per gli occhi. La torre centrale racconta inquietanti storie di prigionieri e il pozzo antistante profondo 105 metri lascia con il fiato sospeso, mentre si aspetta che la moneta gettata al suo interno raggiunga finalmente l’acqua con un lieve tonfo. All’esterno delle mura, c’è di nuovo il verde ad arricchire la passeggiate. Per scendere verso città, in alternativa alla strada nel bosco, si può percorrere il sentiero tra i vigneti dello Schlossberg.

Da qui in un’ideale volo planare si sorvola la città e si atterra alla Residenz. Nel 1719, Johan Philipp Franz von Schönborn, appena eletto principe vescovo, decide di affidare il progetto della sua residenza ad un giovane ed ancora inesperto architetto, Balthasar Neumann. I lavori di questa visione barocca durano 25 anni e a lavorare alla sua decorazione saranno in tanti. Anche, o soprattutto, il maestro più “in voga” al momento in materia di affreschi: Giovanni Battista Tiepolo. La superficie della volta da “coprire” è immensa: circa 700 metri quadri. Al di sotto si trova l’imponente scalinata. Tiepolo, forse ispirato dal rincorrersi delle nubi che si ammirano dalla fortezza di Marienberg, “riempie” la parte centrale con una soffice interpretazione del cielo e nuvole di tanti tenui colori, mentre per i quattro lati del “rettangolo” si affida a un’illustrazione dei quattro continenti, dove l’Europa, con tanto di ritratto del vescovo principe, la fa da “civilizzata” padrona, mentre Africa, Asia e America, tra coccodrilli, elefanti e cammelli, sono le “selvagge” sorelle minori.

Marienburg

Marienburg

 

Di stanza in stanza nella Residenz si passa anche di opulenza in opulenza. Ogni ambiente è riccamente decorato e all’apice della grandiosità c’è la sala degli specchi. Il giardino che circonda l’edificio è un’oasi di tranquillità, in cui ogni singolo fiore sembra essere stato piantato solo ed unicamente in un posto ben definito.

Sul lato destro rispetto all’ingresso principale, si trova la Hofkirche (chiesa di corte), un trionfo barocco in cui un sapiente uso della luce fa sembrare illuminato anche un lato privo di finestre (il muro è confinante con la Residenz).

Würzburg attende i turisti con il suo aspetto di città moderna e tradizionale al tempo stesso. Un plastico custodito all’ingresso del municipio testimonia lo stato in cui la ridusse un’incursione aerea poche settimane prima della fine della guerra (16 marzo 1945). Oltre alle bombe dirompenti ed incendiarie, con lo scopo evidente di far bruciare vivi gli abitanti della città, vennero lanciate alcune centinaia di barili di benzina, che incendiarono gran parte dei quartieri. Del duomo di St. Kilian si è “salvato” l’esterno e alcuni stucchi barocchi nel transetto e nel coro. Una passeggiata per le strade del centro è una gradevole scoperta di particolari che testimoniano, nonostante tutto, l’antico.

Poi dalla strada principale si arriva all’intatto Ponte Vecchio sul Meno. Le statue sono alternate da lanterne che di sera ne accrescono il fascino. Si passa di figura in figura e ogni tanto ci si affaccia a guardare in giù verso il fiume. Una volta arrivati dall’altra parte, ci si volge a guardare di nuovo l’armonioso insieme della città e dopo una giornate di passeggiate e di scoperte ricche di storia ed arte, ci si ferma in un ristorante che un po’ la sintesi di tutta Würzburg: tradizionale, a stretto contatto con il fiume sia per la sua posizione che dal punto di vista culinario, con una vasta e buona scelta di vini della regione e, non ultimo, una vista idilliaca sulle acque impetuose e la maestosità di Marienberg.

Il parco della  Residenz

Il parco della Residenz

 

Nella Alte Mainmühle (il vecchio mulino sul Meno) la serata mantiene tutte le promesse. I vini sono eccellenti e il pesce di fiume, cucinato secondo una ricetta segreta, che la cameriera si rifiuta di svelare, è un piatto che rimane impresso nella memoria. Würzburg, avvolta nel manto della sera, sembra strizzare l’occhio al visitatore: continua a dare l’impressione di essere una città ricca di sorprese. C’è da crederle.

 

 
 
 
 
 
 Informazioni utili:
http://www.wuerzburg.de
 
Dal 29 agosto al 7 settembre sarà protagonista il vino con la “Weinparade Würzburg”: assaggi tra di oltre 100 vini e spumanti della regione accompagnati da un’eccellente gastronomia.
www.weinparade.de
 
Ristorante Alte Mainmühle
Mainkai 1
www.Alte-Mainmuehle.de

 

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Pubblicato il 14-05-2013

Categorie: Racconti di viaggio | Tags: , ,

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